Congresso SICPRE

Il ritocco cambia faccia

di Luciana Bussini
Basta labbroni innaturali e seni gonfiati. Ora c'è una nuova chirurgia estetica.

La chirurgia estetica morfo-funzionale è la novità della Sicpre 2012.

La Chirurgia Estetica Morfo-Funzionale, ovvero un nuovo approccio chirurgico che aborrisce la rincorsa a un bello ideale è stato affrontato dal 61mo congresso della SICPRE, Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, congresso che si conclude il 26 settembre a Palermo.
UNA NUOVA DISCIPLINA CHIRURGICA
Il dottor Mariano Bormioli, ex presidente SICPRE e direttore della Struttura Complessa Chirurgia Plastica e Maxillo-Facciale dell’Ospedale di Savona, ha spiegato a letteradonna.it di che cosa si tratta: «Negli anni, in nome della chirurgia estetica, sono stati realizzati tremendi obbrobri, come i ‘labbroni’, i visi e i corpi totalmente innaturali che tutti abbiamo visto. Inseguendo un bello ideale abbiamo prodotto un brutto infinito, danneggiando i pazienti e noi stessi, come dimostra la cattiva stampa di cui godiamo presso i mezzi d’informazione e l’opinione pubblica. Per questo, credo si debba voltare pagina e ricominciare da zero, anzi ricominciare da un principio fondamentale: la forma deve essere adeguata alla funzione. Basta quindi con nasi troppo sottili che non funzionano, basta con mammelle esagerate che in breve saranno inesorabilmente cadute e quindi tutt’altro che gradevoli. Il nostro ruolo è quello di risolvere i difetti, consentendo ai pazienti di recuperare la stima corporea. Una ‘rivoluzione’ nel modo di intendere la chirurgia estetica che ritengo abbia bisogno di un nome nuovo: chirurgia morfo-funzionale».
LE FRONTIERE DEL LIPOFILLING
Durante i quattro giorni del Congresso sono stati affrontati numerosi temi scientifici e di etica professionale, tra i quali le nuove applicazioni del lipofillig, tecnica di prelievo e auto-trapianto del grasso autologo. «In passato il grasso trapiantato andava incontro al totale riassorbimento da parte dell’organismo», spiega Riccardo Mazzola, docente di Chirurgia Plastica all’Università di Milano. «Oggi, invece, grazie alle nuove tecnice di lipofilling, la stragrande maggioranza del grasso rimane nella sede dove è sato inserito e si trasforma, grazie alle cellule staminali adulte che contiene, in un importante fattore rigenerativo. I suoi impieghi sono moltepli e dai risultati sorprendenti: basti pensare come un piccolo trapianto di grasso possa ‘ridare la voce’ ai pazienti cui l’asportazione della tiroide ha gravemente lesionato le corde vocali. Ancora, il lipofilling è largamente utilizzato nelle ricostruzioni mammarie post oncologiche, un ambito in cui gli studi proseguono incessantemente».

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Publicato in: Attualità Argomenti: , Data: 27-09-2012 04:22 PM


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