SAPER VIVERE

Sorridere a Torino spiritualità

di Francesca Amé
Dal 26 al 30 settembre l'ottava edizione del festival: convegni, meditazioni. In leggerezza.

La locandina dell'ottava edizione di Torino Spiritualità.

Un sorriso ci salverà. Ne è convinta Antonella Parigi, una vita che si nutre di parole (la laurea in Filosofia, la creazione della Scuola Holden con Baricco, la direzione del Circolo dei lettori della città sabauda). È lei la madrina di Torino Spiritualità (dal 26 al 30 settembre, www.torinospiritualita.org), festival nato «per parlare della spiritualità in modo contemporaneo».
LA SAPIENZA (E LA POTENZA) DEL SORRISO
Coraggiosa, Antonella Parigi. Per l’edizione 2012, quella della crisi, della spending review, dei drammi nazionali e internazionali, mette a tema «La sapienza del sorriso».  Una sfida, anzi «una necessità di fronte al presente che viviamo»: ecco allora che in questa edizione ricca di ospiti italiani e stranieri tra seminari, dibattiti, reading e spettacoli si riflette sulla potenza del sorriso.
La risata che seppellisce il potere, il sorriso pacato dei monaci buddisti, la serenità disincantata di certi salmi della Bibbia, l’ironia yiddish e quella musulmana: si può vivere meglio, e di molto, grazie all’arte della leggerezza.
LA PRESENZA E IL CONTRIBUTO DELLE DONNE
Tante le donne, filosofe, religiose, artiste, che a Torino porteranno il loro contributo, per un’edizione densa di voci femminili. Non è un festival monocorde, questo. Accanto a suor Giuliana Galli che bacchetta chiunque si riempia la bocca con la parola ‘amore’ ma non la rispetta («Undicesimo comandamento: non pronunciare invano la parola amore»), la filosofa Michela Marzano sul rapporto tra conoscenza, sapere e tormento. Davvero la sacralità, l’introspezione, la conoscenza del mondo sono incompatibili con un ‘cuore contento’? Non esiste una risposta univoca alla domanda ma Isabel Losada autrice del fortunato Voglio vivere così (Feltrinelli) dimostra che spiritualità e ironia, inclusa quella verso se stessi, si possono ben combinare. A studiose raffinate del calibro di Roberta De Monticelli il compito di riflettere sulla libertà come condizione fondamentale per sorridere mentre Farian Sabahi, giornalista e scrittrice italo-iraniana, narra in un reading in musica come le donne di Teheran trovano ancora la forza di sorridere.
DALLA FILOSOFIA ALLA PRATICA
Lezioni e percorsi yoga, meditazioni, canti tratti dal Qoelet e soprattutto tanti tanti giochi: «Torino Spiritualità» riflette sul valore del gioco per grandi e piccini come spazio in cui sospendere le norme abituali per reinventarsi completamente. La felicità non è un sentimento banale e fugace, ma è l’arma dei forti: «Un giorno senza un sorriso è un giorno perso», diceva Charles Chaplin, che di risate intelligenti se ne intendeva parecchio.

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Publicato in: Saper vivere Argomenti: Data: 27-09-2012 03:29 PM


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