CINEMA

Taviani in volo verso l'Oscar

di Francesca Amé
Dopo Cristina Comencini con La bestia nel cuore oggi ci riporva il film Cesare non deve morire.

La locandina del film Cesare non deve morire dei fratelli Taviani.

Cesare deve morire dei fratelli Taviani è il film candidato agli Oscar per l’Italia. La scelta dell’Anica, l’associazione nazionale industrie cinematografiche audiovisive e multimediali, è stata resa nella giornata del 26 settembre: la pellicola, che si è aggiudicata l’ultimo festival di Berlino, volerà a Los Angeles per vedersela con altri dieci titoli europei, tra cui il francese Quasi amici, dato per favorito. Solo cinque di questi si giocheranno la finale nella magica notte degli Oscar per contendersi la statuetta di miglior film straniero 2012.
UNA STORIA DI CARCERE E DI POESIA
Vittorio e Paolo Taviani, 163 anni in due, con Cesare deve morire hanno un compito arduo: dimostrare che è possibile rileggere il Giulio Cesare di Shakespeare in chiave contemporanea, dietro le sbarre di un carcere.  Il film infatti è stato girato nella sezione di alta sicurezza di Rebibbia e gli attori sono quasi tutti detenuti, perlopiù ergastolani: la cinepresa segue le loro tragiche vite di cui la messa in scena dell’opera di Shakespeare, nel teatro del carcere, è simbolo perfetto.
I PRECEDENTI ITALIANI A LOS ANGELES
Eccezion fatta per Benigni, che conquistò Hollywood con La vita è bella e per Gomorra di Matteo Garrone, il cinema tricolore ha negli anni conquistato con difficoltà l’Academy. L’ultima ad aver fatto breccia nel cuore dei giurati, aggiudicandosi un posto nella cinquina finalista, è stata Cristina Comencini con La bestia nel cuore, intenso film sull’incesto. Era il lontano 2005.

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Publicato in: Senza categoria Argomenti: , , Data: 27-09-2012 11:33 AM


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