GREEN

Belle al naturale

di Stefania Maroni
Rispetto dell'ambiente, uso di piante biologiche, lavoro etico. La cosmetica diventa sempre più buona.
Le vendite dei prodotti eco-bio-compatibili sono in aumento del 4%.

Le vendite dei prodotti eco-bio-compatibili sono in aumento del 4%.

Rispetto della natura, principi attivi quasi esclusivamente di origine vegetale (meglio se provenienti da piante coltivate in modo biologico) e non testati sugli animali. Sono i cosmetici eco-bio-compatibili o, più semplicemente, «verdi». Fino a qualche anno fa considerati di nicchia, oggi rappresentano una fetta non trascurabile del settore, che tende via via ad allargarsi.
VENDITE IN AUMENTO
Secondo i dati forniti dall’Unipro (Associazione italiana delle imprese cosmetiche), la loro vendita aumenta del 4% ogni anno. Un successo che indica la crescente sensibilità delle consumatrici nei confronti dell’ambiente. Ma quali aziende seguono percorsi produttivi eco-bio-compatibili? LetteraDonna.it segnala le più conosciute e, nella gallery, presenta una selezione dei loro cosmetici.
PRODURRE A IMPATTO ZERO
Pioniera della cosmetica «verde», l’americana Aveda fa funzionare il suo stabilimento di Minneapolis con energia eolica, inoltre riduce al minimo le confezioni dei prodotti, massimizzando l’impiego di materiali riciclabili o riciclati. Anche L’Erbolario, fiore all’occhiello della cosmetica naturale made in Italy, ha tutte le carte in regola per entrare nel novero delle aziende virtuose, grazie a laboratori dotati di sistema di gestione ambientale e a certificazioni riconosciute da organi competenti, che garantiscono la correttezza di ogni fase della lavorazione.
A TUTELA DELLA TERRA E DEL MARE
Persino L’Oréal, colosso mondiale della cosmetica, si sta impegnando sul fronte dell’ecosostenibilità: entro il 2015 dimezzerà le emissioni di gas serra, il consumo di acqua e la quantità di rifiuti nei suoi 38 stabilimenti sparsi per il mondo. Obiettivo che è ben decisa a raggiungere nonostante intenda raddoppiare l’attuale numero di consumatori (circa un miliardo). Ma già dal 2013, lo stabilimento di Settimo Torinese utilizzerà solo energia ricavata da fonti rinnovabili. La Prairie, tra i più raffinati ed esclusivi marchi dell’haute parfumerie, invece, ha lanciato una linea realizzata con la tecnologia dell’acquacoltura, che permette di coltivare piante marine sulla terra, evitando così di impoverire le risorse oceaniche.
SOSTENIBILITÀ E IMPEGNO SOLIDALE
Tutelare l’ambiente è una priorità anche per L’Occitane, ma non la sola. Fin dalla sua nascita, infatti, questa azienda francese, produttrice di cosmetici naturali e certificati biologici, ha stabilito stretti contatti con alcuni Paesi al di là del Mediterraneo, dove sostiene programmi di sviluppo. Nel Burkina Faso, per esempio, acquista il burro di karitè (ingrediente chiave della sua linea di punta) da cooperative in cui operano ben 12mila donne, che lavorano per il giusto numero di ore e e sono compensate in modo equo. Una dimostrazione di come la cosmetica può coniugare l’etica con l’estetica.

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Publicato in: Attualità Argomenti: , Data: 26-09-2012 11:06 AM


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