ATTUALITÀ

Le dimissioni di Renata Polverini

di Simona Peverelli
Dopo giorni di incertezze lascia la Regione Lazio e difende i suoi: «Giunta pulita, Consiglio indegno»

Renata Polverini durante la conferenza stampa in cui annuncia le sue dimissioni "irrevocabili".

Dopo due anni e mezzo, va a casa. È stata indecisa fino all’ultimo Renata Polverini da quando la bufera dei fondi Pdl ha investito la Regione Lazio, ma lunedì 24 settembre sera, dopo l’annuncio dell’Udc sull’intenzione di ritirare la fiducia dei suoi consiglieri, ha rassegnato le sue dimissioni. E adesso, la ormai ex governatrice della regione più importante d’Italia, dice che racconterà tutto ciò che sa: «Da domani ciò che ho visto lo dirò. Le ostriche viaggiavano comodamente già nella giunta prima di me, quindi io non ci sto, non ci sto alle similitudini e nessuno si permetta di dire una parola su me e i miei collaboratori». E allora c’è già chi si chiede: ”Ma sapeva o non sapeva?”.
LA DIFESA DEI SUOI
La Polverini difende chi ha lavorato al suo fianco in tutti questi mesi e descrive il Lazio come una creatura mitologica bifronte, con una testa sana e una marcia: «Da un lato c’è la Giunta, dall’altro il Consiglio. Noi arriviamo qui puliti. Ero a capo di una Giunta che ha operato bene, ma che va a casa a causa di un Consiglio regionale non più degno. Non potevo mai immaginare che tutti nel Consiglio facessero un uso così disinvolto e sconsiderato dei fondi pubblici», ha dichiarato. E così la Polverini ha abbandonato il campo, t-shirt bianca e sguardo fiero su un viso provato, davanti ai microfoni e alle telecamere di tutta la stampa, dopo aver comunicato la sua decisione «irrevocabile» nei giorni scorsi al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, e al premier Mario Monti.
UN FIUME IN PIENA
E ora si descrive come una bestia che è uscita da una prigione: «Da pochi minuti sono tornata libera; per due anni e mezzo in questo sistema sono stata come in una gabbia», ha dichiarato subito dopo l’annuncio ufficiale. Questa donna dà la sensazione che possa esplodere da un momento all’altro: non fa neanche in tempo a uscire dal residence di Ripetta dove ha comunicato pubblicamente la sua decisione, che ai cronisti che la circondano dice con voce concitata: «Sono inorridita da quanto avvenuto in Consiglio regionale. Prendetevela con il signor Mario Abbruzzese», il presidente del Consiglio. Non c’è riuscito Angelino Alfano a fermare il fiume in piena Polverini, e neanche Berlusconi, con la sua telefonata poco prima della conferenza stampa. Oramai la creatura a due teste si è divisa, e il partito trema.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , Data: 25-09-2012 10:11 AM


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