ATTUALITÀ

Donne e lavoro: nella crisi, meglio degli uomini

di Simona Peverelli
Secondo i dati del Censis-Abi, l'occupazione femminile è cresciuta dell'1,3%, contro il -1,3% degli uomini, ma con forme contrattuali più rischiose.

Nel 2012 è cresciuta l'occupazione femminile in Italia.

Le donne reagiscono bene alla crisi, e battono gli uomini uno a zero.  Nel primo semestre del 2012, infatti, se l’occupazione maschile ha registrato un calo dell’1,3%, quella femminile ha segnato un +1,3%. Lo evidenzia un rapporto dell’Osservatorio Censis-Abi, secondo il quale ”l’Italia può contare sulle donne per guardare con maggiore ottimismo al domani e lavorare a una ricetta per il Paese”. Ma attenzione: le donne che vivono nel resto d’Europa continuano a lavorare di più rispetto alle italiane, le quali mantengono un tasso di occupazione femminile tra i più bassi (40,7%, contro una media europea del 45,5%).
LAVORO SÌ, MA PRECARIO
Ma se in questa classifica occupiamo gli ultimi gradini, siamo al top in quella delle  donne che hanno un lavoro autonomo: il 16% delle lavoratrici, contro una media europea del 10%, con un 3,6% di imprenditrici con personale alle proprie dipendenze. Questa dato, apparentemente solo positivo, va interpretato perché ci racconta che l’aumento del lavoro femminile è anche legato alla sua maggiore precarietà e flessibilità, entrambi aspetti che vengono ‘premiati’ dalla crisi.  Insomma sul lavoro le donne sono più in bilico rispetto ai colleghi maschi, almeno sotto il profilo contrattuale: “nel 2011-si legge ancora nel rapporto- risultano occupate con contratti atipici il 14,5% di esse (contro il 10% degli uomini), per lo più con contratti a termine (12%) e in parte di collaborazione a progetto o occasionale (2,5%)”. Di fatto la crisi premia le donne, ma non va dimenticato che le premia anche perché ‘costano’ meno ai datori di lavoro.
IN OGNI CASO LE DONNE GUADAGNANO PUNTI
Il risultato però, non ce lo toglie nessuno: il mondo in rosa resiste meglio all’urto dalla crisi economico-finanzaria. Se nel 2011 gli uomini- evidenzia sempre lo studio Censis-Abi – sono tornati al livello del 2004, le donne hanno aumentato la propria partecipazione al lavoro di 566mila unità. Una tendenza che si riconferma anche quest’anno, con la maglia rosa che in campo guadagna sempre più punti.

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Publicato in: Notizie in breve, persone, Protagonisti Argomenti: , , Data: 24-09-2012 11:09 AM


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