TOPIC

PARTO (nel senso di dare alla luce)

di Francesca Bussi
La storia incredibile della soldatessa britannica che è diventata mamma nella base militare di Camp Bastion, in Afghanistan.

Ha portato la vita là dove di solito c’è la morte, dove solo pochi giorni prima un attacco talebano aveva ucciso due marine americani. Per il momento non ha nome la soldatessa britannica che ha partorito nella base militare di Camp Bastion, in Afghanistan. Un pediatra arriverà nelle prossime ore da Oxford per assistere madre e figlio nel viaggio di ritorno.
UNA STORIA ASSURDA, A LIETO FINE
Il suo è un parto che ha dell’incredibile. Non sapeva di essere incinta, quando il bambino ha chiesto prepotentemente di venire al mondo, in anticipo di cinque settimane. Sembra assurdo, ma non è un caso così isolato. Il concepimento è avvenuto in patria, in Gran Bretagna, prima che lei salisse su un aereo per cominciare il servizio di sei mesi nella provincia di Helmand. Pensiamo all’espressione dei commilitoni quando hanno saputo la storia della collega. Lei, arruolata nella dodicesima brigata da marzo, si era lamentata di avere terribili crampi alla pancia. «Ah, le donne», avranno forse sbuffato, magari scherzando su quei dolori. E invece era un parto. Proprio là, in quell’ospedale da campo dove di solito i medici hanno a che fare con sangue e ferite. Ma che odorano di morte.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: persone, Protagonisti Argomenti: , , Data: 21-09-2012 11:14 AM


Lascia un Commento

*