SOS MINORI

Piccole e sfruttate

di Simona Peverelli
L'ultimo caso di prostituzione minorile a Enna. In Senato, la Convenzione di Lanzarote inasprisce le pene per i delitti sui minori.

La Squadra mobile di Enna ha scoperto l'ultimo caso di prostituzione minorile.

Sono ragazzine piccole e indifese, si fidano dei propri cari e delle persone che hanno vicino. Ma a volte il buco nero della prostituzione fa crollare tutte le loro certezze. Lo dimostra l’ultimo caso, scoperto dalla Squadra mobile di Enna: una ragazzina di 16 anni veniva sfruttata dalla zia.
CINQUE ARRESTI E NOVE INDAGATI
Nel corso di un’operazione denominata Pandemia, sono state arrestate cinque persone implicate, e notificate quattro informazioni di garanzia. La Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta ha indagato nove persone, tra cui la donna, arrestata per induzione alla prostituzione, e quattro uomini, ora agli arresti domiciliari per aver pagato le prestazioni sessuali. La vicenda durerebbe da mesi, almeno dal dicembre 2011 fino al giugno di quest’anno. Gli investigatori avevano notato che la ragazza, in orari scolastici, accompagnava la zia nei suoi numerosi spostamenti in città. Grazie a una serie di intercettazioni e pedinamenti, il Dda di Caltanissetta ha scoperto la ragione di quei movimenti. Le indagini, però, non sono finite e proseguono per scoprire se ci siano altre persone coinvolte.
UNA CONQUISTA CONTRO LA PEDOFILIA E LA PROSTITUZIONE MINORILE
La notizia arriva il giorno dopo un’importante conquista per la lotta contro la pedofilia: ieri il Senato ha approvato all’unanimità la ratifica della Convenzione per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale, siglata a Lanzarote nel 2007. Con 262 sì, entra nel nostro codice penale (art.414-bis) la parola pedofilia. Unicef Italia ha accolto con favore la notizia dell’approvazione del ddl. «La Convenzione rappresenta uno strumento fondamentale per la tutela dei minorenni da gravi violazioni. Inoltre, sarà maggiormente efficace l’azione di contrasto a questi reati, spesso portata avanti in collaborazione con altri Stati, grazie a mezzi ancora più incisivi»,  ha dichiarato Giacomo Guerrera, Presidente dell’Unicef Italia .
Anche Save the Children ha espresso grande soddisfazione e ha sottolineato che tra le novità più importanti c’è  l’introduzione di due nuovi delitti come l’istigazione a pratiche di pedofilia e pedopornografia e l’adescamento di minorenni. Inoltre è previsto un inasprimento delle pene per i reati di prostituzione minorile (proprio il caso della vicenda di Enna). Dopo un iter durato ben cinque anni, l’Italia non solo si è adeguata alle norme degli altri Paesi europei, ma ha rafforzato il suo sistema di protezione dei più deboli.

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Publicato in: persone, Protagonisti Argomenti: , , Data: 20-09-2012 10:50 AM


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