Provocazioni

Fuori sfilata

Il re dell'animalier accusa la Camera Nazionale della Moda Italia di non opporsi ai capricci di Re Giorgio.

Lo stilista Roberto Cavalli.

Fuoco e fiamme nel mondo della moda italiana. Protagonisti della faida due tra i più importanti stilisti al mondo: Giorgio Armani, 78 anni, e Roberto Cavalli, 71 anni. Quest’ultimo si è scagliato dal suo blog contro la Camera Nazionale della Moda Italia (CNMI) che ha organizzato il calendario delle sfilate di Milano Donna, dal 19 al 25 settembre. L’accusa è quella di non aver impedito al «reuccio Armani» di dare «un mega party» il giorno prima della data indicata dal calendario. E non solo. Cavalli ne ha per tutti. Anche per re Giorgio, reo di averlo lasciato «solo» il giorno successivo, a sfilare in chiusura manifestazione.
ARMANI L’INTOCCABILE
«Armani – ha scritto Cavalli – ha anticipato di un giorno la propria sfilata fregandosene completamento delle altre Maison, pesci piccoli, alle quali si sarebbe sovrapposto e senza pensare che la sua mancata presenza nell’ultimo giorno delle sfilate avrebbe aiutato la decisione di molto giornalisti stranieri ad una partenza anticipata per Parigi» e quindi a non presenziare alla sfilata dello stilista diventato famoso per le stampe animalier. Poi: «Come al solito nessuno può opporsi ai desideri del ‘Reuccio’ Armani e quindi i problemi sono solo miei! Che cosa faccio?»

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Publicato in: Senza categoria Argomenti: , , , Data: 13-09-2012 03:41 PM


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