Ex partigiana

Fernanda Tiraboschi

di Simona Peverelli
Antifascista, militante politica e sempre in prima fila per i diritti delle donne.

L'ex partigiana e paladina dei diritti delle donne, Fernanda Tiraboschi.

Una femminista d’altri tempi, che ha vissuto 100 anni di storia italiana, dalla resistenza fino al Psi. Se n’è andata Fernanda Tiraboschi, la scorsa notte ad Ancona. Occhi azzurri e chioma candida, che aveva preso il posto di quella bionda, è sempre stata in prima fila nelle battaglie per i diritti delle donne negli anni ’50 e ’60 e per i referendum per il divorzio e l’aborto degli anni ’70. Nanda, come la chiamavano gli amici, non era solo una donna che lottava per le donne, ma anche un’antifascista: staffetta partigiana della Resistenza in Vallesina, spiccava in tutte le sfilate per il 25 aprile, con tailleur, trucco e manicure impeccabili, foulard di seta sotto il fazzoletto dell’Anpi.
UNA VITA PER LE DONNE E PER LA POLITICA
Romagnola di Faenza, classe 1912, era arrivata a Jesi (Ancona) con il padre e qui si era innamorata di Amato Tiraboschi, vice comandante e poi comandante della V Brigata Garibaldi. Dopo l’esperienza nel Partito d’Azione, Fernanda entrò in contatto con il mondo socialista, e nel 1947 confluì nel Psi. Poi, dopo la morte del marito, venne il tempo dell’impegno nell’Udi (Unione donne italiane). I diritti femminili sono stati il suo vero campo di battaglia: «Solo quando le donne avranno raggiunto una completa parità saremo una vera democrazia», aveva detto il 27 marzo scorso in un messaggio ai giovani.

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Publicato in: Attualità, Donne della settimana Argomenti: Data: 13-09-2012 11:53 AM


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