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Redditometro

di Francesca Amé
Asili, baby sitter &Co. saranno considerati per valutare il reddito delle famiglie italiane. È la proposta di Attilio Befera, direttore dell'Agenzia delle entrate.

Asili nido, scuole materna, baby sitter, saranno alcune voci che verranno considerate per testare il reddito delle famiglie italiane.

La parola di oggi, giovedì 13 settembre, è redditometro. Come quello, in gran parte nuovo, che vorrebbe introdurre da qui a un mese Attilio Befera, direttore dell’Agenzia delle entrate: serve a capire i consumi di ciascuno e, dunque, il tenore di vita per verificare che la tassazione sia equa.
I NUOVI CRITERI PER I CONTROLLI SUL REDDITO
Asili nido, scuole materne, colf, badanti e baby-sitter, ecco alcune delle voci che saranno aggiunte per testare il tenore di vita degli italiani. Peccato che, nella vita reale delle donne, non si tratta di ‘beni di lusso’ di capricci o di frivolezze ma di servizi indispensabili per sostenere l’occupazione femminile (ferma, ricordiamocelo, al 46% nel nostro Paese, solo Malta fa peggio di noi in Ue!). Se la lotta all’evasione è sacrosanta, ricordiamoci che lo è anche il lavoro femminile. Nidi, asili, tate, colf e badanti non sono un lusso, ma una necessità. Anzi, talvolta il loro impiego è un necessario sacrificio cui le donne si sottopongono (economicamente e psicologicamente) per mantenere il posto di lavoro. E se misurassimo anche la fatica delle donne nel prossimo, futuribile redditometro della nostra Agenzia delle entrate?

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Publicato in: Attualità Argomenti: , , Data: 13-09-2012 11:37 AM


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