FASHION WEEK

Londra punta sulla sperimentazione

di Enrico Matzeu
Le passerelle britanniche arrivano subito dopo New York. E sono pronte a sfornare nuovi talenti.

Un momento della sfilata di Vivienne Westwood Red Label A/I 2013.

Dopo New York, i riflettori si spostano su Londra per la London Fashion Week, in programma dal 14 al 18 settembre. Se le passerelle della Grande Mela propongono linee di ready to wear incentrate spesso sulla praticità e facilmente commerciabili, la capitale britannica è da sempre il luogo della sperimentazione, fucina di nuovi talenti. Grazie anche all’importante contributo di due eccellenti scuole come il Royal College of Art e la Central Saint Martins, che sfornano ogni anno giovani creativi, pronti a proporre le loro idee, sempre innovative e avanguardistiche.
IN PROGRAMMA 79 SFILATE
Nel lungo weekend londinese sono in programma ben 79 sfilate, che si terranno nella tradizionale location della Somerset House, nel cuore della capitale. La città, però, è nota anche per le numerosissime presentazioni collaterali, dove i designer di scarpe, borse, cappelli e gioielli, potranno far conoscere le proprie creazioni e tutte le novità dal mondo degli accessori.
ATTESA PER I BIG
l’attesa è tutta per i tradizionali brand dello stile inglese, come Burberry Prorsum, Daks, Pringle of Scotland e Temperley London. Ma anche degli stilisti simbolo della moda britannica, come Vivienne Westwood, che sfila con la sua Red Label, Matthew Williamson, Paul Smith e Philip Treacy London, famoso per i suoi bizzarri copricapo. E sono volati Oltremanica anche alcuni portabandiera della creatività italiana come Antonio Berardi e Moschino Cheap and chic, che dallo scorso febbraio ha abbandonato le passerelle milanesi.

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