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QUOTE ROSA

di Francesca Amé
Il 40% dei componenti dei cda delle società pubbliche e di quelle quotate in borsa dovrà essere donna. Lo chiede Viviane Reging a Bruxelles.

Viviane Reding, commissaria Ue per la Giustizia, i Diritti e la Cittadinanza.

La parola di oggi, 7 settembre, è quote rosa, perché questa è stata la ‘settimana delle quote rosa’.
Tutto è cominciato lunedì quando la combattiva Viviane Reding, 61 anni, natali lussemburghesi, religione cattolica, studi alla Sorbona e 3 figli all’attivo, ha deciso di dare un’accelerata alla questione.
VIVIANE REDING AL PARLAMENTO EUROPEO
Reding, commissaria Ue per la Giustizia, i Diritti e la Cittadinanza, ha presentato una direttiva ben precisa ai membri dell’Unione: il 40% dei componenti dei cda delle società pubbliche e di quelle quotate in borsa dovrà essere donna.
È stata una settimana di lagnanze – Inghilterra e Germania, preoccupate di eccessiva ingerenze di Bruxelles – e c’è chi ha preso tempo.
LA (TIMIDA) REAZIONE IN ITALIA
Da noi, che succede? Timidi passi avanti. Grazie alla legge Golfo-Mosca (entrata in vigore a metà agosto che obbliga le aziende italiane a rivedere la composizione dei cda, almeno un quinto deve essere donna) alcuni grossi gruppi stanno ‘mutando pelle’ del loro consiglio di amministrazione. Esempi? La Fiat e la Pirelli.
Ma siamo solo agli inizi: in molti devono ancora adeguarsi e molto c’è da fare per una reale promozione delle pari opportunità sul lavoro. La signora Reding lo sa bene (http://euobserver.com/social/117416) , e vuole risolvere la questione in fretta, senza troppi tentennamenti.

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Publicato in: Attualità Argomenti: Data: 07-09-2012 08:51 AM


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