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Miniera

Non solo uomini. Sotto terra nella miniera Carbosulcis a protestare contro la chiusura dell'azienda ci sono anche donne.

Alcuni minatori della Carbosulcis.

Miniera, parola che si presta a svariati modi di dire. Il più comune è senza dubbio «Essere una miniera d’oro».
L’espressione traduce ricchezza, risorse, enormi guadagni.
Oggi, 29 agosto 2012, questa parola si lega a doppia mandata a concetti di ben altra natura. Trasuda disperazione, tragedia e sofferenza. Non soltanto quella dei minatori della Carbosulcis, da tre giorni ormai «sepolti vivi» a  meno 373 metri sotto terra con 690 di chili di esplosivo (manifestano contro la chiusura della loro azienda in Sardegna).
Là sotto, insieme con loro, ci sono anche delle donne, delle madri e delle mogli con il volto arato dalla fatica e il fiato ormai corto.
Patrizia Gaias e Valentina Zurru. Alice Murgia, Giuliana Porcu e Valeria Santacroce, soltanto per citarane alcune.
Lavoratrici anonime. Perfette sconosciute solo fino a una manciata di giorni fa. Eppure ora ricercate dai media quasi fossero star del cinema. Con la differenza che Patrizia, Valentina, Alice, Giuliana e Valeria sono attrici protagoniste di una storia vera dai risvolti drammatici.

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Publicato in: persone, Protagonisti Argomenti: Data: 30-08-2012 01:14 PM


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