MANGIAR SANO

La dieta elisir di lunga vita

di Paola Alagia
Piccoli pasti, giuste quantità, bilanciamento tra zuccheri e proteine. E le immancabili frutta e verdura.
Anche l'attività fisica concorre ad allungare la vita.

Anche l'attività fisica concorre ad allungare la vita.

L’elisir di lunga vita è un mito, pari solo a quello dell’eterna giovinezza. Ma se per quest’ultimo ci stiamo ancora attrezzando, per vivere più a lungo bastano pochi accorgimenti. Certo, la genetica aiuta. Soprattutto a giudicare dagli incredibili numeri sfoggiati dalla famiglia Melis di Perdasdefogu, nel cuore dell’Ogliastra, Sardegna. Nove tra fratelli e sorelle che insieme raggiungono 818 anni e 257 giorni oggi, 22 agosto. La più piccola, si chiama Mafalda e di anni ne ha solo 78, ventisette in meno della più grande di famiglia, Consolata, che di primavere ne sta per festeggiare 105. Una vera mater familias, con 14 figli (nove viventi), 24 nipoti e 25 pronipoti. È a loro che la Guinness World Records, dopo accurate ricerche in tutto il mondo, ha riconosciuto il primato. Un traguardo che chiunque vorrebbe raggiungere e che proprio sull’isola, con i suoi quasi tremila ultracentenari, sembra più facile da realizzare.
GENI, STILE DI VITA E ALIMENTAZIONE
Ma qual è il segreto? A sentire il nutrizionista Giorgio Calabrese non è un risultato irrealizzabile: «Alla longevità concorrono tre fattori fondamentali», ha spiegato il vicepresidente scientifico dell’Inran (Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione), «la genetica, che ha sicuramente avuto il suo peso nel caso della famiglia Melis, ma anche il tipo di vita che si conduce e soprattutto lo stile alimentare».
Secondo il professore Calabrese il caso dei nove fratelli sardi «induce a pensare che esista un meccanismo nel loro corpo in grado di rallentare i processi ossidativi». Ma la genetica, da sola, non basta: «Mio padre, a esempio», ha raccontato l’esperto, «è morto a 100 anni sei mesi eppure non era sardo. Viveva a Rosolini, in provincia di Siracusa».
PICCOLI PASTI E UNA BUONA DOSE DI OTTIMISMO
Chi insegue il mito di Dorian Gray, dunque, ha qualche possibilità. L’importante, però, è non trascurare da un lato sane abitudini quotidiane, «una persona che si muove poco, fa uso di alcool, fuma e ha un approccio alla vita per lo più deprimente non è di certo sulla buona strada», e dall’altro una corretta alimentazione.
La ricetta del nutrizionista non è poi così difficile da realizzare: «La qualità della vita è legata a tanti piccoli pasti al giorno, almeno cinque, senza fare abbuffate».  I piatti consigliati?  «Seguire un regime alimentare salutista non significa abolire il cioccolato o eliminare la pasta. Anzi, bisogna mangiarli. Così come», ha aggiunto, «fanno benissimo verdure e frutta di stagione, meglio se a Km zero».

La pasta non è da bandire: ne bastano però 80 grammi al giorno.

La pasta non è da bandire: ne bastano però 80 grammi al giorno.

ATTENTE ALLE QUANTITÀ
Quella di Calabrese è, insomma, una dieta valida per tutte le età e per tutte le stagioni. Basta stare attenti alle quantità: «In media vanno bene circa 80 grammi di pasta al giorno , 200 di carne o pesce. Senza trascurare, naturalmente, le verdure (carote, zucchine, melanzane)». Anche l’olio, però, va dosato: secondo il nutrizionista, infatti, «30 grammi sono sufficienti nell’arco di una giornata».
E AI CIBI SPAZZATURA
Forse la cosa più difficile da fare è cancellare dalla propria tavola tutti i cosiddetti “cibi spazzatura”. «E chi dice che esistono?», ha rimarcato Calabrese, «casomai lo sono le tecniche di cucina. Un esempio? È semplice: basta sostituire l’uovo alla coque a quello fritto».
BILANCIARE CARBOIDRATI E PROTEINE
Una  buona quantità di carboidrati e proteine non guasta «sia per i giovanissimi, che sono ancora nella fase dello sviluppo, sia per adulti e anziani. L’importante», ha spiegato l’esperto, «è rispettare la soglia del 12% di proteine (15 solo per gli sportivi)». Secondo Calabrese, infatti, «una dieta iperproteica che abbassa la quantità di carboidrati non è consigliabile. Le due sostanze vanno bilanciate. Altrimenti è come se si mettesse l’olio della macchina nella tanica della benzina».
MEGLIO GRASSI VEGETALI CHE ANIMALI
E i grassi? «Meglio vegetali che animali. Preferibili quelli polinsaturi che saturi». Ma bisogna stare attenti anche ai condimenti: «Consiglio l’olio extravergine di oliva perché contiene acido oleico». Per chi volesse seguire una corretta alimentazione, però, non sono da trascurare neppure le fibre vegetali: «Nella dieta è giusto inserire, ad esempio, 100 grammi di fagioli che contengono circa il 20% di fibre o della lattuga. Senza trascurare, tuttavia, la fibra del pane, del riso e, naturalmente della frutta».
L’ELISIR STA NELLA FRUTTA
Proprio sulla frutta, soprattutto in questo periodo, ci si può davvero sbizzarrire: dalle albicocche al melone, dai fichi all’uva. «Basta seguire questi piccoli accorgimenti alimentari», ha suggerito il nutrizionista, «per acquisire la giusta dose di fibre che servono all’organismo, senza aumentare la quantità di zuccheri e grassi, ma al tempo stesso acquisendo una buona quantità di antiossidanti. Sono loro, appunto, che allungano la vita delle cellule».
DOLCE RISVEGLIO

La colazione è il momento giusto per mangiare i dolci.

La colazione è il momento giusto per mangiare i dolci.

Che vita sarebbe, però, senza una gustosissima torta al cioccolato o un gelato con la panna. Per la serie «toglietemi tutto…ma non il mio dolce». Niente paura. Uno stile alimentare corretto non significa rinunciare a un gustoso dessert. «Il dolce ha i suoi momenti prestabiliti. Per esempio a colazione». Secondo Calabrese, infatti, «qual è se non al mattino il momento migliore per mangiare del pane tostato con crema di nocciole che contiene gli importanti omega3 o una fetta biscottata con la marmellata?». Certo, però, la giornata è lunga. «Nessuno vieta di mangiare una fetta di torta di mele o di pere a merenda o dopocena», ha continuato l’esperto, «ma senza esagerare». La misura giusta? «Due volte a settimana».
GELATO? MEGLIO SE DI FRUTTA
Un mese di agosto senza gelato, certo, non sarebbe estate. «Nessuno dice che bisogna  privarsene. Ancora una volta serve equilibrio», ha concluso Calabrese, «Meglio un gelato alla frutta. Non che quello alla crema si possa mangiare. L’importante è calibrarlo  bene col menù del pranzo o della cena».

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Publicato in: Bellezza, food, foto, Gallery, wellness Argomenti: , , Data: 22-08-2012 05:07 PM


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