SUPERGRIFFATE

Scendo in spiaggia contro la crisi

di Elena Banfi
La chiamano autodifesa, un bisogno di reagire ai momenti difficili. Comprare capi firmati ci piace. E sfoggiarli in riva al mare, ancora di più.
Gioielli, pietre e l'immancabile borsa. La donna di Bottega Veneta in spiaggia è impeccabile come in passerella.

Gioielli, pietre e l'immancabile borsa. La donna di Bottega Veneta in spiaggia è impeccabile come in passerella.

Moda griffata, attrazione fatale. Perfino in riva al mare. E poco importa se la meta è un piccolo villaggio, lontano dai templi della movida. Da dove arriva questa mania? Innanzitutto, dalla voglia di cose belle, a cui in pochi riescono a resistere. Alberta Ferretti ha recentemente dichiarato che una delle caratteristiche che distinguono i capitani del lusso è non smettere mai né di innovare né di pensare a come accendere il desiderio nel consumatore. E non saremo certo noi a deludere i loro sforzi.
SHOPPING PASSIONE ITALIANA
Secondo i risultati della settima edizione del Global Lifestyle Monitor, osservatorio che ogni due anni indaga le preferenze di consumo degli italiani, fare acquisti resta una nostra passione e ci conferma leader in Europa per la spesa pro capite per l’abbigliamento: 3 su 4 amano dedicarsi allo shopping, almeno una volta al mese. E la crisi? Non sembra aver toccato più di tanto il comparto del lusso: secondo quanto dichiarato dai vertici dei principali retailers mondiali del settore (ed esposto da Altagamma), il 2011 è stato un anno record per i consumi mondiali di beni haute de gamme per la persona, con 191 miliardi di euro a prezzi retail.
SICUREZZA IN TEMPI DI CRISI
Probabilmente funziona proprio come diceva il pittore René Magritte, autore del celebre quadro La Trahison des images (raffigurnte una pipa) : «Quando la gente cerca di trovare significati simbolici in ciò che dipingo, cerca qualcosa di sicuro su cui aggrapparsi, per difendersi dal vuoto». Quindi, niente paura: l’acquisto di moda firmatissima in tempi non proprio brillanti potrebbe essere giustificata. Così, quando sulla spiaggia sfoggerete un costume di Prada tutto tempestato di pietre; quando stenderete un telo jacquard di Missoni che fa invidia alle onde del mare; quando estrarrete le bocce dalla splendida custodia di Louis Vuitton; quando  infilerete le chiavi della vostra cabina nella limited edition bag di Gucci o le estremità in infradito di plastica al neon create dai più celebri maitre bottier, non avrete a che fare solo con semplici capi beachwear e accessori vacanzieri.
FA BENE ALL’UMORE E ALL’AUTOSTIMA
Qui non si tratta di una pipa, ma di un’umanissima tecnica di autodifesa, un bisogno di reagire a momenti difficili, creando un contrappeso che faccia sentire un po’ meglio. In fondo, ammettiamolo, la nostra capacità di riconoscere, apprezzare (e poter acquistare) cose belle, dalla qualità indiscutibile e dal valore intrinseco, fa bene all’umore ed è un toccasana per  l’autostima. E se questi piccoli tesori poi si dovessero un po’ rovinare per colpa della salsedine, del cloro, della sabbia o degli scogli, non sentiamoci in colpa: in periodo di saldi, avremo fatto comunque un affare.

 

 

 

 

 

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Publicato in: Cosa mi metto, donna, donna, Fashion, foto, Gallery, Shopping, Stile Argomenti: , , Data: 07-08-2012 12:32 PM


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