Quando la chat diventa bollente

di Valentina Beta
Valentina Beta inaugura la rubrica SexToGo con una storia di sesso virtuale. Una fantasia inizialmente repressa che adesso vuole ripetere: «Perché bisogna esplorare, senza preconcetti».

Chat bollente

Scrittrice di viaggio, insegnante di scrittura creativa, si diverte a giocare con le parole e con le immagini. Zaino in spalla, macchina fotografica: sempre pronta a esplorare il mondo. L’affascina l’erotismo e ogni cosa che lo compone. E comincia a giocarci qui, assieme a voi e alle vostre esperienze. Per condividere a voce bassa tutte le realtà e le fantasie dell’universo femminile. Come i racconti tra donne sotto casa. Così.
Lei è Valentina Beta e questa è la sua rubrica SexToGo. Scrivetele a: rubriche@news30.it.

Ti è mai capitato di fare sesso virtuale con qualcuno?
Beh, forse definirlo sesso è una parola grossa, ha più a che fare con la masturbazione a due mediante un apparecchio telefonico. Una chat, per l’esattezza. Una volta non mi sarebbe piaciuto farlo, ma sono cambiata come donna. Non mi dispiace fare nuove esperienze. Esplorare il mondo del sesso, secondo me, è qualcosa che ci avvicina al mondo animale. Alla terra. E non mi dispiace affatto. Anzi, lo consiglio a tutte le mie amiche, di sciogliersi, di scoprirsi. Di farlo prima dei trent’anni perché non sanno cosa si perdono. Certo è, però, che non funziona naturalmente con tutti e in ogni momento. Mi pare sia scontata questa cosa. Bisogna trovare quel giusto compromesso tra la predisposizione e la persona con cui proveresti a farlo.
Personalmente ci sono riuscita. Ed è stato molto coinvolgente.

Lo conosco a maggio. Cominciamo a scriverci in merito al suo libro e mi dà validi consigli sulla mia di scrittura, che è in un periodo di stallo. Poi, non so come, tra una battuta spinta e l’altra, la chat diventa bollente. Sul più bello, però, mollo la presa. Mi vergogno di proseguire: sono ancora nella fase di tirare la testa dal sacco dopo una storia di tre anni. Alcuni giorni dopo mi chiede se sono scomparsa e gli dico la verità. Temporeggio. Ma non c’è verso, ho voglia anch’io di scaldare di nuovo la chat.
È in albergo, dopo la sua presentazione. Io sono a casa. Leggo sotto la luce arancione di una vecchia abat-jour. Mi vibra il telefono, e so che è lui. È mezzanotte e questo è l’orario delle voglie strane quando sei solo con te stesso. Apro, è lui. Ne ho conferma. Va subito su quell’affare lì e io reggo il gioco fino alla fine. E vado fino alla fine, quindi.
Nel frattempo, ci inviamo anche delle fotografie non troppo compromettenti. Forse più eccitanti, dove non c’è l’intimità, ma le parti del corpo che in quel momento vogliamo vedere. Materiale che la chat richiede.

Quando arrivi a un certo punto, è sensazionale! La prima volta hai un senso particolare che ti pervade il corpo. Pensi: mi sono in pratica masturbata, pur essendo nello stato d’animo di essere a letto con qualcuno. Lo senti lì, vicino a te. Ma non c’è. È un fatto strano, ma strano bello. Un’esperienza che poi ho rifatto, sempre e solo con lui, ma che aspetto di rifare con qualche altro. Magari, con il proprio partner deve essere ancora più eccitante. Soprattutto se non ti vedi sempre o se sei lontano. Sarebbe il massimo, secondo me, per due persone poter abbracciare tutte le possibilità che il sesso offre e praticarle. Ma è anche simpatico e piccante farlo con chi stai conoscendo.

Ecco, credo fermamente che nel sesso non vadano taciute le voglie, qualsiasi esse siano. Bisogna esplorare, come quando parti per un viaggio. Fai tutte le tappe che avevi previsto, e ne fai altre, dei fuori rotta, che sono più avvincenti.

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Publicato in: Attualità, persone, SexToGo Argomenti: , , , Data: 12-08-2017 10:30 AM


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