Sesso libero (ma fino a un certo punto)

L'estate è il periodo più a rischio per le infezioni. Il motivo? La maggiore frequenza di rapporti occasionali. Vaccinarsi e usare il preservativo sono i modi migliori per evitare malattie.

Sesso estate infezioniLe vacanze da sogno possono trasformarsi in veri incubi. Specialmente d’estate, quando gli incontri casuali si fanno più frequenti e il rischio di infezioni cresce esponenzialmente. È per questo che gli esperti avvisano: «Durante i viaggi la possibilità di avere rapporti occasionali aumenta. Non è un caso che, a settembre, si registri il picco assoluto annuale di pazienti in fatto di malattie sessualmente trasmissibili», spiega al Corriere della Sera Massimo Andreoni, responsabile dell’Unità Operativa Complessa del Policlinico Tor Vergata di Roma. Il sistema di sorveglianza coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità ci allarma sul problema specifico dell’Italia: sifilide, condilomi ano-genitalicervico-vaginiti batteriche e herpes genitale sono in costante crescita. Dal 1991 al 2013 sono 103.028 i nuovi casi, mentre dal 2005 al 2015 si è vista un’accelerazione del 31% rispetto al periodo precedente. Diversi studi hanno evidenziato poi che per le donne è ancora più alta la probabilità di contagio. La causa? Una percezione inferiore del pericolo, soprattutto nel sesso orale. Per lo stesso motivo le ricerche mettono sotto lente i giovani tra i 20 e i 30 anni, perché principali protagonisti di rapporti a rischio, specialmente quando vanno in vacanza in Paesi dell’America Latina o dell’Africa, dove maggiore è l’incidenza di malattie sessualmente trasmissibili. Ma evitare un’estate indimenticabile per il motivo sbagliato è possibile: basta seguire gli accorgimenti degli esperti.

VACCINI
Il primo consiglio per mettersi al riparo da brutte sorprese è quello di vaccinarsi per evitare di contrarre epatite A e epatite B, come sottolinea la Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali. Per gli adolescenti, poi, è opportuno assicurarsi che siano immunizzati dal papillomavirus (Hpv): sono loro i più esposti, infatti, per via di uno scarso utilizzo di profilattici. «È l’infezione più diffusa, per questo è fondamentale la vaccinazione gratuita per i ragazzi, maschi e femmine. Può causare il cancro della cervice uterina e dell’ano e le condilomatosi genitali e anali», spiega Andrea De Luca, direttore del dipartimento Malattie Infettive all’Università di Siena .

PRESERVATIVI
Usare preservativi può rivelarsi quindi vitale. Ma le statistiche stimano che il 50% degli adolescenti italiani non li usano. Una situazione grave, dato che un semplice profilattico può proteggere da virus mortali come l’Aids. Certo però che, per quanto l’utilizzo sia intuitivo, servono istruzioni e accuratezza per essere davvero protetti. Soprattutto quando il 20% dei teenager confonde ancora la contraccezione con la prevenzione di malattie, con conseguenze devastanti per la loro salute e quella dei loro partnerL’educazione è essenziale: bisogna insegnare ai ragazzi, fin da adolescenti, ad avere sempre con sé un condom e utilizzarlo in qualsiasi forma di rapporto (vaginale, orale o anale, il rischio c’è sempre). Non solo: fondamentale è conservarli in modo corretto (non schiacciati al caldo nel portafoglio) e ad assicurarsi che siano integri e non abbiano perdite.

SEGNALI DI ALLARME
Quindi, in caso di rapporti non protetti bisogna sapere cosa fare. Un esame al ritorno dalle vacanze è consigliabile e, per qualsiasi dubbio, è bene rivolgersi al proprio medico, a un infettivologo o a un dermatologo. Attenzione: in caso di dolori, insolite secrezioni genitali, urine insanguinate, prurito o irritazioni cutanee potrebbero essere i segnali d’allarme per un’infezione. Negli ultimi tre anni i centri italiani specializzati stanno assistendo a un raddoppio dei casi di sifilide. «A questi si aggiungono altri contagi, anche meno gravi, come quelli per clamidia. Ma non sono privi di conseguenze: si rischia anche l’infertilità femminile. Per l’Hiv e altre malattie, invece, anche se il rischio di trasmissione con un singolo rapporto è basso, bisogna ricordare che giocando alla roulette russa prima o poi il proiettile arriva, per questo bisogna proteggersi sempre», sottolinea il professor De Luca.

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Publicato in: Attualità Argomenti: , , Data: 10-08-2017 08:55 AM


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