Nessuna pietà per stupratori consapevoli

di Cristina Obber
Ripetutamente violentata dai vicini di casa. Lei ha 16 anni, loro 69 e 45. Adulti pienamente coscienti delle crudeltà perpetrate. La giusta pena? Ce lo dice Cristina Obber.

Tribunale giustiziaAtti sessuali in garage o in campagna, visione di film pornografici: due uomini di 69 e 45 anni sono indagati a Bari per ripetute violenze su una 16enne. La procura parla di «una serie di turpi e deprecabili violenze poste in essere dagli indagati in danno della vittima, in maniera così sistematica e violenta da avere compromesso la sua integrità di minore, con gravi ripercussioni sia dal punto di vista fisico che psicologico». Tutto inizia quando la ragazzina inizia a fare delle consegne per il negozio di uno dei due. L’escalation degli abusi è devastante, ma lei non denuncia perché minacciata di morte.

SE A STUPRARE È UN MINORENNE
Ma le atrocità non si fermano qui: sempre dal capoluogo della Puglia ecco arrivare altre due notizie di stupri ai danni di minori: una 12enne che per mesi ha subito violenze da parte di un gruppo di minorenni tra i 13 e i 17 anni, sotto la minaccia della diffusione di un video, e una poco più grande, 15enne, violentata da un gruppo di cinque ragazzini di cui uno maggiorenne. Quando parliamo di stupratori minorenni possiamo ricercare le ragioni di tanta violenza nell’inconsapevolezza che a 13 o 14 anni si ha rispetto all’azione che si sta compiendo. Fermo restando la necessità di far assumere agli autori la responsabilità del crimine perpetrato (di cui la loro età non mitiga l’entità e le conseguenze sulla vittima), si deve intraprendere un percorso educativo che li aiuti a comprenderne la gravità.

CARNEFICI CONSAPEVOLI, PER VOI PENE ESEMPLARI
Ma quando parliamo di adulti, due uomini di 69 e 45 anni, sappiamo che la consapevolezza del male è piena, che si decide deliberatamente di considerare una essere umano come un oggetto a disposizione per dare sfogo alle proprie perversioni sessuali e mentali. Che si approfitta coscientemente della soggezione che una ragazzina ha nei confronti di una persona più grande, della difficoltà che a 16 anni si ha nel reagire di fronte a un abuso da parte di due vicini di casa, conoscenti, che fanno parte della cerchia di relazioni della propria famiglia e che si fatica a identificarli come criminali. Si approfitta della confusione in cui si cade tra paura e vergogna per quanto si sta subendo. Non solo: la procura parla di «condotte abusanti caratterizzate da una callidità e da una brutalità non comuni nonché dall’assenza totale di pietà». Parla di minacce di morte, il che significa che quando la ragazza ha cercato di reagire è stata sopraffatta da nuove ansie, da nuove crudeltà. Per questi due uomini, questi due carnefici spregiudicati e vili, mi auguro soltanto una pena esemplare.

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Publicato in: Attualità, persone, Top news Argomenti: , Data: 04-08-2017 02:16 PM


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