Io viaggio da sola

di Enrico Matzeu
Dalle preparazione delle valigie agli spostamenti in taxi o su mezzi pubblici affollati: bastano pochi accorgimenti per sentirsi sempre sicure. La compagnia? Si trova sempre, anche grazie a una app.

In viaggio da solaÈ finalmente arrivato l’agognato momento di preparare le valigie e scappare il più lontano possibile per godersi le vacanze estive. Se quest’anno però avete finalmente deciso di viaggiare da sole ma prima della partenza vi stanno assalendo dubbi e incertezze, non temete, perché andarsene in solitaria non è più un tabù e soprattutto non fa più paura. Occorre però sapersi regolare in base alla destinazione scelta e seguire alcuni piccoli accorgimenti. Se avete già il biglietto in mano, vi basta preparare la valigia senza dimenticare un po’ di audacia e un pizzico di buon senso. Con la tecnologia poi oggi è tutto più semplice, perché c’è addirittura una app che vi consente di stare sicure e protette ovunque. La compagnia poi la trovate in loco.

DA SOLE MA IN COMPAGNIA
Il motivo principale per il quale molte donne girano il mondo in solitario è il desiderio di indipendenza, ovvero poter scegliere la tipologia di vacanza più adatta ai propri gusti, senza dover andare per forza incontro alle esigenze di figli e mariti. Al tempo dei social network però è possibile unire le proprie solitudini, condividendo spunti, luoghi da visitare e perché no anche una pausa all’insegna del rosa. Alcune ragazze si sono inventate Pinktrotters, un sito, ma anche un’applicazione per smartphone dove è possibile iscriversi e conoscere altre esploratrici. In questo modo in realtà «si possono fare molti incontri o semplicemente trovare nuove amiche locali», come ha detto a Letteradonna Elena Salvi, fondatrice della start up. Se vi iscrivete potete impostare la vostra meta e trovare altre compagne, oppure delle autoctone per farvi consigliare i posti da vedere e i locali da frequentare. Sulla piattaforma ci sono poi molti alberghi e ristoranti amici delle viaggiatrici.

COSA METTO IN VALIGIA?
Oltre alla socialità, per una turista solitaria è necessaria la praticità. Iniziamo quindi dai bagagli, perché sappiamo che il genere femminile tende sempre ad esagerare con abiti e accessori. Del resto come biasimarlo: anche al di fuori della quotidianità, bisogna cercare di essere impeccabili! Lo si può essere però con dei piccoli accorgimenti, visto che è probabile che non ci sarà nessun aitante giovanotto ad aiutarvi a portare i vostri bauli. Se andate con lo zaino in spalla, l’importante è che sia poco ingombrante e con molte tasche chiudibili, mentre se vi muovete con il trolley, scegliete un modello ultraleggero e possibilmente con una chiusura ermetica. Veniamo ora al contenuto, che naturalmente varia a seconda della meta: certo è che la regola fondamentale è quella di non caricarvi troppo, giocando d’astuzia con capi intercambiabili tra loro per avere a disposizione con poche cose tanti outfit diversi. Per chi sceglie un Paese islamico, un foulard può essere utile per entrare nelle moschee o in luoghi sacri. Per quanto riguarda il beauty, la dannazione di tutte, evitate di portare con voi bagnoschiuma e shampoo: probabilmente potrete acquistare la stessa marca nella città in cui sarete, o al massimo riempite dei piccoli flaconcini, che tra l’altro sono perfetti per le regole di sicurezza degli aerei. In ultimo, mettete il vostro nome e indirizzo sul bagaglio, soprattutto se lo imbarcate, purché l’etichetta sia coperta per non diffondere le vostre generalità.

SICURE IN HOTEL E A SPASSO
Una volta raggiunta la vostra agognata destinazione, state sempre attente: perché una donna sola, per quanto spiacevole a dirsi, potrebbe essere bersaglio di qualche malintenzionato. Non bisogna però farsi scoraggiare, ma al contrario dare prova di sé con delle piccole accortezze. Prendete taxi autorizzati e diffidate da quelli abusivi o da chi vuole darvi dei passaggi non richiesti. Ci sono molti alberghi woman friendly e se non avete ancora prenotato date un occhio in giro. In caso contrario, anche in hotel basta poco. Cercate di non dire mai ad alta voce nella hall il numero della vostra stanza e di specificare al concierge che non aspettate visite. Oltre a chiudervi bene una volta dentro la stanza, potete portare con voi uno di quei fermaporta in gomma, da usare internamente, e dormire sonni tranquilli. Quando girate per la città, evitate di parlare al telefono in presenza di molta gente, soprattutto se dite informazioni personali o sui vostri spostamenti e cercate in linea di massima di essere discrete. Questo non significa che non dobbiate divertirvi o conoscere persone nuove, ma di farlo con giudizio. Va da sé che è buona norma evitare strade e vicoli ciechi o poco illuminati la notte. Nei paesi a maggioranza musulmana è buona norma, poi, evitare gonne o shorts troppo corti, comunque la si pensi.

I CONSIGLI DIGITALI
A sottolinearlo è ancora Elena Savi: «Serve un abbigliamento sempre consono al luogo che si visita e rispettoso delle tradizioni locali; aggiornarsi prima su usanze, modi di salutare e ringraziare; informarsi sui posti meno sicuri da evitare; cercare di prendere mezzi pubblici popolati o privati come taxi. Ma ricordate che in generale un po’ di avventura non guasta e mette adrenalina e pepe alla vacanza!». Prima della partenza, meglio iscriversi al sito internet della Farnesina, in modo da essere rintracciabili in casi di emergenze. Per le più tecnologiche, poi, c’è ora un’applicazione utilissima, Siamo Sicure!, che vi permette di difendervi attraverso il vostro cellulare. In caso di pericolo, infatti, potete cliccare il tasto per effettuare subito una chiamata di emergenza o inviare un sms con la vostra posizione. Appena sbarcate aggiornate l’app con i numeri di emergenza locali, perché funziona anche all’estero. Vi permette tra l’altro di usare una torcia per i percorsi più bui e un allarme per richiamare l’attenzione. Insomma, ora non vi manca proprio nulla per un’estate in solitaria ma piena di emozioni.

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Publicato in: Accessori, Attualità, persone Argomenti: , , Data: 08-08-2017 02:30 PM


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