Free vax, la libertà non è solo vostra

di Sara Manfuso
Il decreto sui vaccini approda in Senato. «Tutela tutta la comunità. Anche alcuni bambini dai loro stessi genitori. Dove non riesce il buonsenso intervenga lo Stato». L'opinione di Sara Manfuso.

vacciniSi definisce una «giovane mamma di una futura donna», che ha sempre avuto a cuore le tematiche femminili. Laureata in Filosofia, osserva la società con occhio critico, seguendo la massima di Rosa Luxemburg: «Dare il nome giusto alle cose è un atto rivoluzionario». Direttrice dell’associazione I Woman, che ha l’obiettivo di aiutare le donne e di migliorarne la condizione in tutti gli aspetti della vita quotidiana, Sara Manfuso è diventata una delle firme di LetteraDonna.

L’11 luglio è approdato in Senato il decreto che vuole riportare nel nostro Paese l’obbligatorietà dei vaccini scatenando le polemiche tra favorevoli e contrari. Appena due giorni prima, sabato 9 luglio, i free vax si erano infatti riuniti a Pesaro per manifestare contro il provvedimento del governo, rivendicando la propria autonomia nella scelta se far vaccinare o meno i propri figli. Quello che però questi signori tralasciano di considerare è che il decreto in questione non riguarda soltanto i loro bambini, ma tutta la comunità.

Eppure per avere una visione un po’ più ampia della questione, basterebbe arrestare il flusso di (dis)informazione complottista in cui spesso molte persone si abbeverano e aprire un banale libro di scienze delle scuole medie: i vaccini sono un presidio a difesa di tutta la comunità.
Normalmente, quando si parla del tema, ci si focalizza sulla protezione degli individui che lo ricevono. Per la stragrande maggioranza dei genitori che si basano sulle opinioni di medici ed esperti, questa prospettiva è sufficiente a convincersi dell’importanza di tali presidi sanitari. Purtroppo, però, negli ultimi anni si sono diffuse teorie destituite di fondamento che non solo mettono in discussione l’efficacia della misura, ma anzi cercano di ricollegarla, in un rapporto di causa-effetto, alle patologie più svariate. Grazie al proliferare di queste fake news si è registrato un calo di vaccinazioni e lo Stato, giustamente, ha scelto di intervenire.
Il provvedimento dell’autorità, lungi dall’essere un mero dispetto nei confronti dei free vax, si rende necessario innanzitutto per proteggere alcuni bambini dai loro stessi genitori, ma anche a tutela di coloro che per diversi motivi, non potendo vaccinarsi, trarrebbero comunque un beneficio indiretto dall’immunizzazione altrui (la cosiddetta immunità di gregge). Impedendo il propagarsi delle patologie, si garantisce infatti la salute anche dei non vaccinati: ecco dunque che la scelta se vaccinare o meno i propri piccoli sfugge dalla sola autorità genitoriale e diventa una questione pubblica. Tra quelle persone bisognose della protezione comunitaria, ci sono infatti tanti altri bimbi, figli di persone che magari vorrebbero pure metterli al sicuro grazie al sostegno della medicina, ma che purtroppo non possono e sono costretti a vivere nell’ansia, sperando che i compagni di scuola non siano vettori di gravi malattie, talvolta fatali.

Ecco la ragione per cui questo decreto è essenziale. I nostri figli, la nostra comunità necessitano della protezione della medicina e della scienza e non possiamo permettere a delle teorie fantasiose quanto pericolose di metterci tutti a rischio. È una limitazione della libertà? Sì, lo è, ma è una limitazione opportuna per il benessere di tutti. Magari la legge riuscirà dove non è riuscito il buonsenso. Speriamo.

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Publicato in: Attualità Argomenti: , , Data: 12-07-2017 12:24 PM


13 risposte a “Free vax, la libertà non è solo vostra”

  1. Stefano scrive:

    Complimenti, per spalare letame su chi protegge i propri figli si parla di complotti e di teorie da dimostrare.
    Resta tutto il problema degli additivi nei vaccini, prevalentemente METALLICI che sono messi non si sa se per sbaglio o per scelta dalle case farmaceutiche, di cui OGGI NESSUNO CONOSCE PRECISAMENTE GLI EFFETTI SUL CORPO UMANO.
    Dato che siete preoccupati dai complotti, provate a leggere bene il bugiardino di un vaccino.
    I produttori di vaccini scrivono tutto, per tutelarsi in caso di problemi, per questo ci fanno firmare il consenso informato e se ci sono danni da pagare li paga il servizio sanitario e non il produttore…
    Quando saranno riconosciti i danni da vaccino ormai per i vostri figli sara tardi.

  2. Duccio scrive:

    Bell’articolo,peccato che cita solo fonti pro vax. Perchè nn citate anche i numeri di danneggiati causa vaccino,fonti Aida,perché nn dite che i medici che hanno dichiarato la verità sul contenuto o sui decessi causati dal vaccino sono stati radiati o messi alla porta. Chi è dalla parte di chi allora? Perché un giornalista come Paragone è stato lasciato a casa dal suo programma solo per le sue dichiarazioni? Date delle risposte a queste domande,mettete chiarezza in tavola e nn solo le fonti pro vax. Duccio,genitore Free vax. Viva i vaccini puliti per chi desidera farli.

  3. Chiara scrive:

    Buongiorno, si vede che la sua presa di posizione è ancorata al libro di scienze delle medie citato nell’articolo…visto che Lei si spende per la condizione femminile, vada anche a parlare con le mamme che hanno figli lesi da vaccini, ascolti le loro storie e le loro sofferenze. La maggior parte di loro si era fiduciosamente affidata al servizio sanitario nazionale. Avere dei dubbi è legittimo. Se il dubbio è vietato non c’è libertà progresso e scienza. Chiedere coerenza e sicurezza va invece a beneficio di tutti favorevoli e perplessi . Cordiali saluti.

  4. Max scrive:

    IL MIGLIOR COMMENTO
    Di Giorgia Scataggia

    Io sono immunodepressa e non mi posso vaccinare.
    Ho perso il conto dei ricoveri che ho subito,sempre per infezioni NON vaccinabili. Un immunodepresso si può ammalare per qualsiasi cosa,sarebbe ora di smettere di strumentalizzare la vicenda a favore del DL solo perché casualmente si è trattato di morbillo e non di una delle altre infinite patologie che inevitabilmente colpirà un immunodepresso se non adeguatamente tutelato (e a volte non bastano nemmeno le 1000 precauzioni che uno prende). E sarebbe ora di smettere di declassare un problema gravissimo come quello dell’immunosopressione,perché una persona che sostiene che gli immunodepressi vengono salvati dalle vaccinazioni altrui semplicemente non ha idea di cosa sia l’immunosopressione e di quanto sia invalidante.
    Un bambino è immunodepresso a causa della chemioterapia? Lo tuteli fino a guarigione! Non lo mandi allo sbaraglio perché tanto gli altri son tutti vaccinati,se si ammala di morbillo non va bene e se si ammala di altro invece va bene?
    Nei momenti peggiori io stavo a casa oppure ricoverata…e le volte che sono uscita lo stesso mi sono assunta la responsabilità di ciò che rischiavo senza dare fastidio a nessuno e senza pretendere di imporre un TSO alle persone sane,le quali non hanno nessuna colpa se io ho questo problema di salute.

  5. Michele Medda scrive:

    E’evidente che lei non conosce minimamente l’argomento vaccini. Parla solo a livello teorico, mettendo da una parte la Scienza (quella che dice lei) e i Complotti (quelli degli altri). Non so se per semplice superficialità, ignoranza o solo perché è una delle tante che leccano i piedi al Potere, comunque questo “articolo” è pura fuffa. Vada a informarsi. E abbassi quel ditino ammonitore, e faccia un bel bagno di umiltà, prima di giudicare gli altri genitori. PS per la redazione di ELLE: magari scegliere qualcuno che abbia almeno la minima infarinatura dell’argomento di cui tratta, non sarebbe male, eh?

  6. Fabio scrive:

    Guardi, sarebbe meglio che prima di scruvere delle baggianate si informasse. La teoria della herd immunity è una teoria di statistica epidemiologica degli anni ’20 che è stata sicuramente dimostrata, certo, ma su di una comunità di ratti, di cui una parte era naturalmente immune. Non vi è nessuna dimostrazione peer reviewed che ne abbia mai valutato l’efficacia nel campo delle vaccinazioni. É stato infatti rilevato che per molti vaccini/malattie (specialmente quelle ad origine batterica) la quota di copertura della popolazione, necessaria per ottenere la fantomatica immunità di gregge, sarebbe non del 95% ma del 98, del 99 o in alcuni casi addirittura il 100% non ha offerto queato tipo di protezione estesa. Questo signora per quanto riguarda la questione tecnica, sulla quale mi ripeto nel raccomandarle una migliore documentazione. Esiste comunque anche una questione di logica numerica: la fantomatica soglia del 95% deve ovviamente riguardare tutti i soggetti della comunità. L’obbligo vaccinale per la scuola assicurerá nel migliore dei casi la copertura del 100% dei soggetti del campione 0-16 anni, che sono circa 8 milioni di individui. Questa copertura rappresenta circa il 13% della popolazione. Per raggiungere il 95% ci vorrebbero esattamente 101 anni di regime di vaccinazione obbligatoria, assunto come costante il dato di 500.000 nuovi nati all’anno. E quindi dove starebbe l’urgenza che rende necessario un decreto legge? Saluti.

  7. Gloria scrive:

    Mi domando perchè a molte persone che difendono la loro libertà di scelta viene vietato di parlare perchè “tu non sei un medico” ma a qualcuno sia possibile scrivere questo tipo di articoli che definire populisti è dir poco. Lo sa che i bambini sono il 14% della popolazione? E che quindi, anche se fossero tutti immunizzati (e attenzione che vaccinato non è sempre automaticamente = a immunizzato) ci sarebbe sempre un restante 86% di adulti possibilmente e probabilmente non immunizzato? Quindi il bambino immunodepresso viene curato da medici non immunizzati ma il pericolo sono solo i compagni di classe non immunizzati? Ci sarebbe da parlare per ore ma temo sia fiato sprecato. Saluti.

  8. Michele scrive:

    Le teorie fantasiose sono quelle che si nascondono sotto al tappeto o si lasciano fuori alla finestra, perche’ è facile non affronatre un problema quando pensi che non ti tocchi o non esista. E finiamola con questa immunità di gregge che in italia non sappiamo manco quanti sono vaccinati e di questi quanti sono immunizzati.

  9. Noemi Moretti scrive:

    Nel lontano 1985 all’età di 11 anni, feci un viaggio in Romania. Iniziavo la 1 media.
    Rimasi colpita dal sussidiario del mio piccolo cuginetto: la prima pagina dopo la copertina era dedicata al dittatore Ceaușescu. Ogni mattina i bimbi recitavano una preghiera al grande “presidente”prima di iniziare le lezioni. Pensi se gli stessi libri fossero usati oggi in quel Paese.
    I libri delle medie a cui lei fa riferimento potrebbero altresì contenere errori che ci trasciniamo dietro. Così come è errore non avere dubbi. Altri le hanno fatto commenti più tecnici, su immunità di gregge e altro.
    Ma da donna mai mi farei rappresentare da un’altra donna che la vision da buco di serratura. Guardare solo dallo spioncino le preclude esperienze, pensieri e valori. Le auguro di allargare al meglio le sue vedute in modo che la sua piccola donna possa crescere con una testa pensante.

  10. patrizia scrive:

    che pena leggere certi articoli

  11. Marco scattolon scrive:

    Non siamo antivax, siamo solo genitori Informati. Mettetevi il cuore in pace, oggi esiste il medico, il paziente e internet. Libertà di essere correttamente Informati per essere Liberi di scegliere.

  12. Giacomo scrive:

    Questo articolo non è altri che la replica delle solite storielle pre confezionate contro chi la pensa diversamnte dai dettamidi un’unica scuola di pensiero inficiata da interessi economici e pseudo scienza o meglio quella scienza, quegli studi che hanno interessi in gioco in quanto ricollegabili alle case farmaceutiche o per lavoro o finanziamenti diretti.
    Anche il macellaio sotto casa dice che la sua carne adulterata è buona ed è supportato da tuti i suoi 10 dipendenti!
    In scienza ed in medicina vi sono diverse scuole di pensiero e diverse cuture quelle, come dicevo, finanziate dalle case farmaceutiche e quelle indipendenti.
    Guarda caso quelle indipendenti non vengono mai considerate, i ricercatori sono tacciati di stregoneria ed ignoranza malgrado molti di essi siano i migiori a livello internazionale se non mondiale.
    La disinformazione complottista è esattamente quella letta nell’articolo in quanto falsa e fuorviante.
    Purtroppo egregia Sara Mancuso le sue affermazioni non trovano alcun riscontro soprattutto per le inesattezze che ha pubblicato.
    Noi ci abbeveriamo del sapere di medici e scenziati, da articoli che giacciono colpevolmente ignorati nei meandri di PubMed, oppure del National Center for Biotechnology Information ed altri alla stregua di importanza dei primi ed oltre.
    Altri invece seguono il somaro bubu su FB e la Lorenzin che vede i virus saltellare, miglia di bambini morti nel Regno Unito e gli anziani morire per epidemie tetano per poi lanciare dei procurati allarmi su meningite e morbillo che intelligentemente Gentilosi si è preoccupato di smentire immediatamente.
    Già questi sono i personaggi che devono tutelare la nostra salute.
    Mi perdoni dimenticavo ha ragione nel cerchio magico del ministero c’è anche un appartenente al CDA di GSK che ha strutturato il piano vaccinale, ma questo almeno in Italia è normale.
    In merito alla teoria dell’immunità di grevve tanto cara a Lorenzin e somaro bubu con rammarico le comunico che teoria era e teoria è rimasta non esiste una sola pubblicazione scientifica che la conferma in quanto se esistesse ci avrebbero già preso a chiaffi con essa.
    La teoria dell’immunità di gregge fallì dal suo inizio tant’è che, dopo uno studio sui topi ed alcune stringhe matematiche non ancora oggi comprese, si avviò la sperimentazione con il 50% di coperture vaccinali che man mano dopo ogni fallimento aumentavano sempre più sino a giungere al 95% di oggi.
    In Cina ed in Bulgaria tale strampalata teoria ha avuto il suo apice di successo in quanto con una copertura vaccinale oltre il 99% i focolai di morbillo erano totalmente fuori controllo (Ncbi).
    Per notizia in Siria è in corso un’epidemia di polio che ha paralizzato tanti bambini epidemia causata dal vaccino stesso e se vuole può anche trovare l’articolo sul NewYorkTimes perchè se lo cerca in Italia lo troverà su qualche sito definito complottottista e antivax quindi onde non minare la veridicità di quanto dichiarato dal portavoce dell’Oms lo legga pure sul NYT.
    E poi, non per minare le sue certezze, si è mai chiesta se i vaccini sono così sicuri come mai è stata necessaria una legge che risarcisca non solo i danneggiati da vaccino, ma anche i non vaccinati?
    Guardi le spiego meglio con due estratti sintetici:
    - i soggetti danneggiati a causa di vaccinazione obbligatoria per legge o ordinanza di un’autorità sanitaria
    - i soggetti non vaccinati che abbiano riportato una menomazione permanente in conseguenza di contatto con persona vaccinata.
    Si ha letto bene i soggetti non vaccinati rimasti menomati dal contatgo con un vaccinato!!!
    Guardi che è una legge dello Stato lo stesso Stato che ora sta supportando un DL che intende menomare la libertà individuale calpestando dei diritti acquisiti e vergati su molte carte ce dovrebbe ben conoscere.
    Dunque ad affermare che i vaccini sono sicuri ci andre con la massima cautela in quando un giorno qualcuno potrebbe memorizzare tali affermazioni ed in caso di danno ricvalersi anche sulla persona che ha fatto tale affermazione.
    Lei è una filosofa, ma nel suo articolo non riscontro assolutamente l’amore per il sapere se ripete la filastrocca del momento.
    E mi creda che non occorre una qual si voglia laurea per seguire la letteratura vaccinale e le spiego perchè:
    Il padre dell’immunizzazione Edward Jenner non prese l’idea di “innestare” il vaiolo da “scienziati”, bensì da contadini che sapevano che, avendo superato il “vaiolo vaccino” che li colpiva in forma lieve, erano immunizzati dal vaiolo maligno.
    Questo dimostra la totale arroganza di certi medici a cui il sistema da voce e che ne sanno meno dei contadini di cui sopra.
    Mi chiedo se abbia ascoltato l’impeccabile intervento del Senatore dott. Maurizio Romani nella discussioe del DL vaccini, e se non lo ha fatto le consiglio di farlo in quanto ci si arricchisce nel sapere.
    Ho finito e mi scusi se sono stato prolisso, ma quando la libertà viene minata da assurde tesi non scientifiche, ma spacciate per tali non riesco a trattenermi.

  13. Marco Ippolito scrive:

    LETTERA APERTA A MATTEO RENZI SUL DL LORENZIN – UNA FONDATRICE DEL PD:

    Caro Matteo,
    sono socia fondatrice del PD e ti seguo da sempre. Ci siamo visti tutte le volte che in questi anni sei venuto a Bari, ci siamo visti a Roma in Piazza del Popolo e poi a Foggia, al Giordano, per la chiusura della campagna referendaria, e alle ultime primarie sono stata membro del coordinamento della tua area per l’Alto Tavoliere.
    Va benissimo il “Dopo di noi”, anche se è solo la prima pietra di un edificio tutto da costruire, ma il sostegno che il nostro partito sta dando al decreto Lorenzin sui vaccini è una cosa che proprio “non mi cala”.
    Mia figlia è una delle centinaia di migliaia di autistici nati sani e danneggiati dal vaccino MPR. A Pesaro, l’otto di questo mese, i free-vax erano, secondo la Questura, in 40.000, ma nessun organo di informazione ne ha parlato.
    Possibile che noi non ci si renda conto che il consenso si perde anche così?
    In molti stati d’Europa non esiste obbligo vaccinale, o esiste solo per pochissimi vaccini. L’Italia, se dovesse passare il decreto così com’è, diverrebbe il paese con l’obbligo vaccinale più ampio e più duro del mondo.
    Di fronte all’ostinazione con cui viene ignorata un’opposizione ampia e documentata, composta anche da gente che, come me, ha ferite vive e sanguinanti, da militante provo una tristezza infinita.
    E’ questa l’attenzione che viene prestata ai cittadini?
    Tu sei una persona di profonda umanità, e posso dirlo perché ti ho stretto la mano in più di un’occasione, ti ho visto da vicino, ho guardato i tuoi occhi.
    Vorrei poterti parlare di Fulvia, fartela conoscere, farti toccare con mano cosa è rimasto della sua e della nostra vita dopo quel maledetto vaccino.
    Non nego che la profilassi sia importante, ma non la si può operare in modo cieco, standardizzato e massivo.
    Come faccio, come facciamo, a farti capire l’importanza di diversificare le vaccinazioni e di farle precedere da test prevaccinali?
    Come faccio a recuperare il desiderio di impegnarmi nell’azione che il PD porta avanti nel mio territorio, quella Capitanata e quella Puglia bellissima e difficile, dove occorre contenere l’avventurismo piratesco di un civismo cinico, aggressivo e rapace, se in una questione così delicata mi sento derisa e negletta?
    Sono smarrita e confusa, spero che il gestore del tuo profilo Facebook ti faccia arrivare questo accorato messaggio.

    Mariella Di Monte, socia fondatrice del Partito Democratico, tesserata al circolo di Torremaggiore, in provincia di Foggia.

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