Zaino: istruzioni per l'uso (in Asia)

di Sara Pinotti
Il bagaglio per le vacanze vi spaventa? Tranquilli. Se andate in Oriente, siete in buone mani. Ecco i consigli di Sara sugli oggetti essenziali da portare in viaggio con voi.

Un buon lavoro in una grande città. Una vita piena e normale, dopo tanti sforzi e conquiste.
Cosa succede quando appena superata la soglia dei 30 anni ci si accorge che forse non è quello che ci fa stare bene? Che abbiamo dato spazio a cose togliendolo ad altre, che ci servivano invece a sentirci vivi? Ce lo racconta Sara, italiana a Londra da cinque anni, che ha deciso di mollare un lavoro a tempo indeterminato per andare alla ricerca di qualcosa, per riscoprirsi. Della libertà? Forse. Dopo molte riflessioni e con parecchie paure ha deciso di partire con uno zaino alla volta dell’Asia con il suo fidanzato. Per sentirsi un’irresponsabile ma tornare a respirare. Il viaggio in Asia di Sara ve lo raccontiamo tappa per tappa su Letteradonna ogni mercoledì. Ed è anche su Instagram: @viaggiolibera_mente.

Sono tornata. Qualche giorno fa ho preparato per l’ultima volta il mio bellissimo zaino azzurro, ho salutato il sole d’Oriente, mi son seduta su un paio di aerei, ed eccomi qui, a casa. Appena rientrata ho svuotato il mio fedele compagno di viaggio, l’ho pulito un po’ e l’ho ringraziato. L’Escape 50L di Quechua si è rivelato essere perfetto per chi vuole riuscire a muoversi più leggero senza rinunciare a qualche comodità, proprio come me. Ricorderete che fatica ho fatto a ridurre la quantità di cose da portare per questa mia prima avventuraon the road e la lunga lista di tutto ciò che sono riuscita a infilarci dentro prima della partenza per questo mio itinerario (quasi) minimalista attraverso l’Asia.

zaino

Ora che è tempo di vacanze estive, ho deciso di fare una revisione del contenuto del mio bagaglio ‘col senno di poi’. So che tanti di voi sono pronti a svuotare l’armadio e infilare tutto nei vostri poveri trolley appesantiti e affaticati. Spero che vi torni utile, nel caso stiate partendo per la vostra prima esperienza da backpackers o se semplicemente volete ridurre la quantità di cose da portare in ferie e non sapete come fare. Cosa mi è effettivamente servito in Asia? Ci sono degli oggetti che potevo lasciare a casa?

OLIO DI COCCO: ATTENZIONE!
Sì, l’olio di cocco idrata pelle e capelli. Eppure c’è una ragione per cui il prodotto spopola soprattutto tra le donne africane, sudamericane e asiatiche: l’olio di cocco è davvero fantastico per chi ha i capelli mossi e spessi. L’unica volta che ho provato a cospargerci i miei fini e lisci invece me ne sono andata in giro per tre giorni con un look che più che effetto bagnato faceva effetto ‘non vedo uno shampoo dai primi anni Duemila’. Una volta arrivata a metà barattolo ho deciso di regalarlo a una signora con chioma da leone incontrata in un albergo.
Poi mi sono comprata un doposole idratante ma ho continuato a fingere di dimenticarmi di acquistare struccante e balsamo per capelli (orrore?). Dopo tutto non ho indossato make-up per tre mesi e il mio shampoo solido all’olio di Argan contro ogni aspettativa non mi seccava la testa. Ok, facciamo che d’ora in poi eviterò di dare consigli di bellezza?

ANCHE LA GIUNGLA È TECNOLOGICA
Sebbene abbia alloggiato in capanne di bambù e nel mezzo di palmeti tropicali, non ho mai avuto bisogno delle pastiglie di cloro per rendere l’acqua potabile (ma cosa avevo in testa prima di partire?). Ho sempre trovato wi-fi e prese di corrente (spesso senza neanche bisogno dell’adattatore universale che comunque consiglio di portare, insieme a una batteria esterna per caricare il cellulare durante gli spostamenti). Certo, alcuni alberghi avevano una connessione internet troppo lenta per lo streaming di film, musica e l’uso di Instagram (sigh!) ma, ogni volta che ero stanca di mare, templi e lucertole giganti, potevo sempre rifugiarmi nella lettura grazie al mio leggerissimo Kindle.
Non sempre hotel e guest-house erano dotati di fohn, quindi consiglio di portarvene uno da viaggio (il mio della Selecline era davvero piccino e occupava poco spazio) se non asciugare i capelli vi fa venire il mal di collo (come a me) o se siete dei fissati della piega.

MEDICINE: TUTTA QUESTIONE DI FORTUNA
Lo ammetto, ho usato pochissime delle medicine che ho infilato nello zaino. Consiglierei comunque di portarsi un antibiotico generico (perché non è sempre facile da reperire), antidolorifici, tachipirina, cerotti e disinfettante che comunque si trovano in qualsiasi farmacia (così come protezione solare, gel antibatterico, salviettine rinfrescanti, dentifricio, ecc). Quanto all’Imodium, ero certa che avrei dovuto assumerne in quantità copiose, e, invece, mi è servito una sola volta, proprio pochi giorni fa, dopo il mio rientro in suolo europeo! Penso che, per quanto riguarda virus e batteri intestinali, la maggior parte delle volte sia solo questione di avere intuito e fortuna.
Da una parte, per tre mesi mi sono lavata i denti con acqua in bottiglia e, dall’altra, ho mangiato a tutti i baracchini di strada possibili immaginabili. Una sera, a Bali, ho visto un uomo affettare del pesce gatto crudo per terra per poi cuocermelo davanti agli occhi e offrirmelo su un piatto unto.
Preferirei poi non parlare della quantità di mosche che si sono posate su ogni pietanza che ho gustato per le vie indiane: alla fine sono sempre stata benissimo. Le uniche due volte che ho avuto problemi di pancia sono state dopo aver mangiato pesce in un ristorante ‘all you can eat’ in India e una crepe alla Nutella in un bar indonesiano (penso che in entrambi i casi me la sia andata a cercare). Quindi il mio unico consiglio è: fidatevi del cibo locale e siate ben predisposti ad assaggiare nuovi sapori, soprattutto se passate dalla Thailandia perché è tutto buonissimo!

Sara Pinotti all you can eat

I PACKING CUBES SONO LA SVOLTA
Arrotolare i propri vestiti e disporli ordinatamente all’interno di cubi di tessuto traspirante che si chiudono con la cerniera e, una volta sporchi, spostarli in un apposito sacco o cubo separato. Ma perché non ci ho mai pensato prima? Si recupera un sacco di spazio in valigia e non si perde mai niente. Non cambierei una virgola della quantità di vestiti e di calzature che ho portato, anzi sì: 10 paia di mutande sono troppe, 7 sono sufficienti. Il resto è bastato e avanzato: un paio di infradito, un paio di sandali, un paio di scarpe da ginnastica, quattro canottiere, tre magliette a maniche corte, due pantaloncini, due pantaloni lunghi, due bikini e due vestitini. In vacanza, portarsi pochi vestiti è liberatorio: non si viene mai assaliti dallo stress del «e oggi cosa mi metto?». Basta lavarli ogni settimana per essere certi di avere sempre un cambio pulito: a mano col sapone di Marsiglia (altra scelta vincente, grazie mamma!) o portandoli nelle tante lavanderie che si incrociano durante i propri spostamenti (e che, almeno in Asia, costano pochissimo: due o tre euro al chilo).

I REGALINI
Avere poco spazio nello zaino aiuta a contenersi nel reparto souvenir e il portafoglio non può che ringraziare. Io, in tre mesi, mi sono comprata solo dei pantaloni larghi e morbidi, dei braccialetti bangles indiani, una cavigliera e un sarong (pareo). Se parenti e amici vi hanno richiesto dei regalini consiglio di comprarli tutti in una volta e poi spedire un pacco a casa via posta, così non ve li dovete sempre portare in giro sulle spalle.

IL FAMOSO GOLFINO DI LANA
Se siete in partenza per qualsiasi Paese asiatico potete tranquillamente lasciare il golfino di lana (che mamma voleva infilarmi nello zaino) a casa, anche se dovrete passare per i mezzi pubblici di Bangkok e i centri commerciali di Singapore: delle vere e proprie celle frigorifere. Una sciarpa basterà a coprirvi gola e spalle durante le visite turistiche e vi garantirà accesso ai templi di ogni religione: in quelli induisti bisogna coprirsi gambe o i fianchi (uomini e donne), nelle moschee la testa, nelle chiese cristiane le spalle. Al resto penseranno l’immancabile felpa col cappuccio e il k-way impermeabile che vi riparerà dagli acquazzoni improvvisi e dall’aria condizionata dei tanti aerei, treni, autobus e traghetti che prenderete durante la vostra avventura!

Buon viaggio!

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Publicato in: Attualità, viaggiolibera_mente Argomenti: , Data: 12-07-2017 11:38 AM


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