Dalla scopa al tailleur

di Sara Manfuso
Secondo l'Istat, le casalinghe in Italia sono in calo rispetto al 2006. Allo stesso tempo, Ipsos dice che il 38% delle donne sogna di diventare imprenditrice. Il commento di Sara Manfuso.

Tailleur

Da oggi scrive per LetteraDonna anche Sara Manfuso, direttrice dell’associazione I Woman che ha l’obiettivo di aiutare le donne e di migliorarne la condizione in tutti gli aspetti della vita quotidiana. Si definisce una «giovane mamma di una futura donna», che ha sempre avuto a cuore le tematiche femminili. Laureata in Filosofia, osserva la società con occhio critico, seguendo la massima di Rosa Luxemburg: «Dare il nome giusto alle cose è un atto rivoluzionario».

Biancaneve ha smesso di prendersi cura della casa dei sette nani, ha appeso la scopa al chiodo e ora è una donna in carriera. Questa è la fotografia dell’Italia di oggi scattata dall’Istat nel suo report Le casalinghe in Italia. L’istituto ha rilevato infatti che, nel 2016, nel nostro Paese 7 milioni e 338 mila donne si dichiarano casalinghe, 518 mila in meno rispetto al 2006, con un’età media di 60 anni. È una rivoluzione.
La donna è cambiata, così come è cambiata la sua voglia di affermarsi, di emanciparsi e di sentirsi realizzata. È cambiato anche l’uomo che ora non guarda più solo la partita di calcio in tivù, ma cucina, fa la spesa, aiuta nei lavori di casa e si prende cura dei figli. Non sa stirare e ha un rapporto problematico con la lavatrice, ma ogni cosa a suo tempo.Insomma l’Istat racconta un’Italia che tenta a tutti i costi di liberarsi dal fardello dei pregiudizi di genere.

Sara Manfuso

Sara Manfuso

UN LAVORACCIO
Viva l’Istat che ci regala speranza. Sono sempre più donne che cercano la propria strada e che seguono le proprie inclinazioni. Le ragazze non rimangono a casa: l’età media delle casalinghe è infatti di 60 anni. E nemmeno chi studia, visto che il 74,5% delle casalinghe possiede al massimo la licenza di scuola media inferiore. Fare questo mestiere, oggi, significa faticare 49 ore a settimana senza retribuzione, senza ferie e, se sei tra i 35 e i 44 anni, hai una probabilità su dieci di vivere in povertà assoluta.

IL TAILLEUR: UN SOGNO
Anche per queste ragioni le donne italiane hanno messo da parte strofinacci e detersivi e sognano di indossare il tailleur. Come sottolinea anche l’ultima ricerca effettuata da Ipsos in collaborazione con eBay, sono sei milioni le italiane che risultano propense a intraprendere un’attività imprenditoriale: il 38% della popolazione femminile, in aumento rispetto a Spagna (al 29%) e Francia (al 32%). E tra le aspiranti imprenditrici, il 33% sono casalinghe. Chissà che una di queste italiane non possa aggiungersi a quel confortante milione e mezzo di donne che con passione e costanza sono oggi a capo della propria azienda e in grado di fornire lavoro a quasi tre milioni di persone.

UN DATO PREOCCUPANTE
Questo entusiasmo è frenato però dal dato preoccupante della non equa distribuzione del fenomeno: il 63,8% delle casalinghe italiane infatti proviene dal Centro-Sud. Un’ulteriore e triste conferma di un’Italia a due velocità, con il Mezzogiorno caratterizzato da una società ancora poco dinamica, non in grado di incoraggiare l’intraprendenza e l’autonomia della donna. I dati Istat testimoniano quindi una trasformazione sociale che va sostenuta con ogni mezzo, dalle politiche di welfare all’impegno culturale per superare l’equazione sessista ‘donne = casalinga’. A guadagnarne sarà la società intera.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , , Data: 11-07-2017 01:51 PM


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