Quando i bimbi sono glam

di Enrico Matzeu
Le più curiose di conoscere le nuove tendenze per i più piccoli sono le mamme. Come Silvia Bortignon: ideatrice del blog Little Fairy Fashion, ci racconta le novità di Pitti e non solo.

pitti bimboÈ tempo di moda anche per i bambini, perché puntuale come ogni anno è arrivato Pitti Bimbo 85, l’evento internazionale che ha portato a Firenze migliaia di addetti ai lavori alla ricerca delle novità per i più piccoli per la primavera/estate 2018. Tra loro anche Silvia Bortignon, ideatrice del blog Little Fairy Fashion, dove tra un post e una foto racconta la moda con l’aiuto dei suoi figli: «È iniziato come un passatempo mentre aspettavo la mia seconda bambina e pian piano si è trasformato in un vero e proprio lavoro, anche piuttosto impegnativo», ha confessato a noi di LetteraDonna, che l’abbiamo sentita per farci raccontare le novità di Pitti e non solo.

I VERI STYLIST SONO I BIMBI
Tra le più curiose a conoscere le nuove tendenze per i più piccoli rimangono sempre le mamme. «I papà sono sempre meno interessati, o per lo meno io non ho mai ricevuto richieste di consigli diretti da parte loro. Il papà secondo me interviene al momento della decisione finale, perché c’è quasi sempre un confronto con la mamma, e sicuramente quando si tratta di pagare (ride, ndr)», spiega la Bortignon. Insomma quello del kidswear rimane un universo prettamente femminile, anche se «non nascondo che principalmente sono i figli a decidere. Puoi certamente indirizzarli, ma se alle bambine non piace un capo non riuscirai mai a farglielo indossare. Mi metto anche nei loro panni, e penso sicuramente che può sembrare assurdo lasciar decidere a una bambina di sei anni, però voi avete mai pensato di poter indossare un capo che non sopportate?». Insomma il messaggio è chiaro: ascoltate di più i vostri bambini sulla scelta del guardaroba «senza naturalmente che questo diventi un capriccio».

NOVITÀ TRA RIGHE E DENIM
Veniamo quindi alle novità del prossimo anno, presentate come sempre alla Fortezza da Basso di Firenze. Si parte sicuramente dalle innovazioni in termini di design e materiali anche per i più piccini, con «linee pulite, tessuti morbidi e leggeri che danno ai bambini libertà di muoversi anche coni capi più raffinati. Non quei vestiti pesanti che ostacolano il movimento. In estate fa caldo e i bambini che giocano e corrono hanno queste necessità». Ricordiamoci poi che la moda bimbo oltre a risultate pratica deve essere anche divertente e quindi troviamo molti «giochi con le stampe, la proposta di righe a uno, due o più sfumature, ma anche pois e disegni che richiamano gli animali. In qualche brand molti riferimenti anche al cibo, come il gelato, ripresi su abiti e scarpe. Una moda giocosa ma con capi alla portata di bambino». Ci sono cose però che non sembrano passare mai di moda, neanche per i più piccoli. È il caso del jeans, ad esempio, «un capo versatile che va bene sia per i maschietti che per le femminucce, che possono magari indossarlo abbinato a un top più elegantino in base alle diverse occasioni». Segnatevi anche i colori da scegliere per i vostri pargoletti: «Vanno alla grande le tinte accese come il verde, il rosa, il giallo e il blu Tiffany, preso in prestito dal guardaroba di mamma».

BAMBINI GRIFFATI
Tanti i brand presenti a Firenze, da quelli specializzati in abbigliamento kids ai grandi marchi della moda per adulti che si dedicano anche alle linee junior. Silvia Bortignon ama «Sarah Jane, che va alla ricerca dei tessuti e del Made in Italy, mettendo piede nei laboratori per trovare le stoffe adatte ai bambini ma sempre glamour. Monnalisa invece crea cose che fanno sognare e che ti fanno immaginare delle vere e proprie principesse, per look casual ma con il giusto richiamo alla femminilità, con maniche a sbuffo, volant e pizzo». Tra le grandi aziende del fashion che creano anche per i piccoli c’è sicuramente «Elisabetta Franchi, di cui adoro la linea per le mamme e immagino già dei look mini me. Per i maschietti invece c’è sicuramente Jefferson, mentre Byblos propone una linea a portata di tutti».

TRA UNISEX E MODA ECO
Nella moda dei grandi si assiste nelle ultime stagioni allo sdoganamento del concetto di agender e capi unisex e proprio Pitti è stato il promotore di questo spirito nuovo. «Nella moda bimbi siamo ancora agli inizi in tal senso, ma ho visto che alcuni brand stanno iniziando a proporre capi trasversali con modelli e fantasie indossabili da tutta la famiglia. Questa cosa è realizzabile soprattutto con le t-shirt». Ci sono poi l’attenzione e la sensibilità di Pitti verso la così detta moda sostenibile che hanno portato di anno in anno ad aumentare il numero di realtà che presenta i propri capi eco-friendly: «C’è una forte ricerca di tessuti naturali e organici con una grande attenzione al bambino, specialmente nelle linee baby, sapendo che il neonato ha la pelle delicata. In questo sono molto forti gli stranieri, ma anche gli italiani devo dire che si stanno attrezzando», ha precisato infine la Bortignon.

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Publicato in: Attualità, persone, Trend Argomenti: , , , Data: 26-06-2017 12:37 PM


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