L'Indonesia è servita

di Sara Pinotti
Ogni viaggio è per chi lo intraprende un accavallarsi di nuove scoperte. Anche culinarie. Questa settimana Sara ci aiuta a esplorare le bontà tipiche del Paese asiatico. E ci suggerisce tre ricette.

sara pinottiUn buon lavoro in una grande città. Una vita piena e normale, dopo tanti sforzi e conquiste.
Cosa succede quando appena superata la soglia dei 30 anni ci si accorge che forse non è quello che ci fa stare bene? Che abbiamo dato spazio a cose togliendolo ad altre, che ci servivano invece a sentirci vivi? Ce lo racconta Sara, italiana a Londra da cinque anni, che ha deciso di mollare un lavoro a tempo indeterminato per andare alla ricerca di qualcosa, per riscoprirsi. Della libertà? Forse. Dopo molte riflessioni e con parecchie paure ha deciso di partire con uno zaino alla volta dell’Asia con il suo fidanzato. Per sentirsi un’irresponsabile ma tornare a respirare. Il viaggio in Asia di Sara ve lo raccontiamo tappa per tappa su Letteradonna ogni mercoledì dal 5 aprile. Ed è anche su Instagram: @viaggiolibera_mente.

Non c’è bisogno di tirare in ballo il solito Mangia, Prega, Ama per rendersi conto che ogni viaggio comporta una scoperta non solo interiore e personale ma soprattutto culinaria e culturale. In ogni Paese che abbiamo visitato negli ultimi mesi, io e Remy abbiamo cercato di assaggiare piatti e prodotti locali, a tal punto che mi chiedo se non fosse stato meglio intitolare questa rubrica non viaggiolibera_mente ma viaggio_golosamente. Dopo gli alti della cucina indiana e thailandese abbiamo affrontato i bassi di quella malese e le sempre curiose delizie che i cinesi hanno importato nel sud-est asiatico durante la loro migrazione di massa fuori dalla Cina. Devo ammettere però che la scoperta culinaria più inaspettata e piacevole di questo viaggio in Asia sia stata quella indonesiana, soprattutto nella variante balinese. Meno nota in Occidente dove le pietanze thailandesi e cinesi la fanno da padrone, la cucina indonesiana ha alla base alcuni degli stessi ingredienti delle più popolari vicine di casa: riso, noodles, peperoncino e spezie, carne e pesce alla sate (in forma di spiedino alla griglia), salsa alle arachidi e latte di cocco; si aggiungono poi il caffè di produzione locale, piatti a base di maiale (soprattutto a Bali) e lo zucchero di palma, prediletto in Indonesia per costruire quel piacevole gusto tutto asiatico che viene comunemente definito sweet&sour, dolce e amaro allo stesso tempo.

È stata proprio un’appetitosa cena a base di involtini di pesce bianco conditi con spezie e latte di cocco e infilati su uno spiedino (che altro non era che un gambo di citronella), a farmi decidere di iscrivermi a un corso di cucina indonesiana. Così per un paio d’ore mi sono infilata tra i fornelli della Gili Cooking Classes sull’isoletta Gili Air, paradiso tropicale dalle spiagge bianche e le acque cristalline. È stata una bellissima esperienza e ho deciso di condividere con voi tre delle ricette indonesiane che ho imparato: salsa alle arachidi, pollo al curry di cocco e i kelopon, dolci palline verdi ricoperte di cocco. Chi mi conosce sa che sono una principiante in cucina, soprattutto quando si parla di prelibatezze asiatiche (più che altro mi dedico a mangiarne il più possibile) quindi posso confermare che le seguenti ricette sono davvero semplici e non necessitano di un’impegnativa caccia all’ingrediente esotico. E se proprio non sapete dove andare a cercare la curcuma, di certo la troverete in uno dei tanti negozietti etnici e biologici che si trovano ormai in tante città italiane. Preparatevi a stupire amici e parenti la prossima volta che li invitate a cena!

salsa alle arachidiSALSA ALLE ARACHIDI
Partiamo dall’antipasto: la salsa alle arachidi. Dopo anni di consumo spasmodico in qualsiasi ristorante thailandese, ora so finalmente come preparare questa salsa gustosissima, di solito abbinata a spiedini di carne, pesce e verdure. In Indonesia ho scoperto un altro interessante uso della peanut sauce: versata abbondantemente sopra verdure bollite (spinaci, carote, cavolo, fagiolini, patate) diventa ingrediente fondamentale di una pietanza dal nome simpaticissimo, Gado Gado, ovvero verdure servite con riso e tempe (tavolette di semi di soia). Di solito gustata come antipasto, grazie alle porzioni abbondanti dei ristoranti locali di Bali, il Gado Gado è diventato parte integrante della mia dieta in Indonesia. Ecco la ricetta della salsa alle arachidi che lo accompagna.
Ingredienti (per due persone): 4 cucchiai da tavolo di arachidi (con o senza buccia, noi l’abbiamo lasciata); 15 g di zucchero di palma (o di canna); un peperoncino piccolo rosso piccante (io ne ho messo solo metà ma si può preparare anche senza); uno spicchio d’aglio; un cucchiaio da tavolo di salsa di soia dolce; olio vegetale; due pizzichi di sale; mezza tazza d’acqua.
Soffriggere le arachidi in olio vegetale finché non diventano dorate/marroncine. Pestare con un mortaio (o frullare) aglio, peperoncino e zucchero. Aggiungere le arachidi e continuare a pestare finché non si ottiene un composto omogeneo. Versare un cucchiaio di salsa di soia dolce e mezza tazza di acqua calda per amalgamare la salsa. Aggiungere un pizzico di sale, mescolare…finito!
Al corso abbiamo gustato la salsa di arachidi con del tempe soffritto in olio vegetale ma è davvero eccezionale anche con gli spiedini di pollo alla griglia.

pollo curry coccoPOLLO AL CURRY DI COCCO
Mentre spiluccavamo l’antipasto ci siamo dedicate al piatto principale, una ricetta che per me è sempre stata un’utopia e invece esiste ed è semplicissima da preparare: il curry! Non so voi ma io il curry non l’ho mai saputo cucinare e mi sono sempre immaginata una ricca ed estenuante preparazione per renderlo saporito al punto giusto. Invece no, si può preparare in mezz’ora. Ecco la ricetta indonesiana del pollo al curry di cocco, il mio preferito:
Ingredienti (per due persone): un gambo di citronella (lemograss); due spicchi d’aglio e 2 scalogni; mezzo (o uno intero) peperoncino rosso grande, non piccante; 15 g di zucchero di palma (o canna); mezza radice di curcuma; mezza radice di zenzero; un cucchiaio da tavolo di semi di coriandolo; mezzo cucchiaio da tavolo di noci di macadamia; mezza carota; 8 fagiolini verdi tagliati a pezzettini; 40 g di spinaci o pak choi; 40 g di cavolo bianco; 400 g di petto di pollo tagliato a cubetti; sale e pepe a piacere; 150 ml di latte di cocco; 150 ml di acqua.
Pestare il gambo di citronella alla base finché non si apre e metterlo a riposare in una ciotola insieme al pollo precedentemente tagliato a cubetti. Tagliare carota, fagiolini, cavolo e pak choi a cubetti piccoli. Frullare scalogno, aglio, zenzero, curcuma, semi di coriandolo, peperoncino rosso grande, zucchero, due pizzichi di sale e le noci di macadamia. Aggiungere 150 ml di acqua per rendere il composto più liquido. Far soffriggere in una pentola antiaderente il pollo in olio vegetale con la citronella. Aggiungere il composto frullato al pollo in pentola, abbassare il fuoco e cuocere per circa 7 minuti. Aggiungere il resto delle verdure, cuocere per altri cinque minuti. Quando il pollo è cotto aggiungere latte di cocco, due pizzichi di sale e pepe a piacere. Mescolare, abbassare il fuoco se arriva a ebollizione, per ulteriori 5 minuti. Rimuovere il gambo di citronella e servire in una ciotola accompagnato da riso bianco bollito a parte.

keloponKELOPON
Infine, per completare il vostro menù indonesiano non può mancare il dolce. Non c’è periodo dell’anno migliore per preparare i kelopon, piccole palline verdi ripiene di dolcezza e ricoperte di scaglie di cocco: in pochi giorni infatti ovunque in Indonesia ne verranno impastati tantissimi per celebrare la fine del Ramadan. Noi li abbiamo consumati freddi a fine pasto ed erano buonissimi: consistenza elastica, colore divertente e ripieno gustoso.
Ingredienti (per due persone): 6 cucchiai da tavolo di farina glutinosa; 15 g di zucchero di palma per il ripieno (sostituire a piacere con altri ripieni, come Nutella o marmellata); 75 ml di latte di cocco; 20 g di cocco fresco o a scaglie; un cucchiaio da tavolo di colorante da cucina naturale verde (noi abbiamo usato l’insapore pasta di pandan, foglia molto usata nella cucina asiatica); un pizzico di sale.
Impastare la farina aggiungendo lentamente il latte di cocco e il colorante verde finché la consistenza è elastica ma non appiccicosa. Formare delle palline di 2-3 cm di diametro. Appiattire le palline creando spazio per inserire il ripieno: zucchero di palma, marmellata o Nutella. Riempire al centro e richiudere l’impasto intorno al ripieno; modellare con dolcezza finché non ritorna di forma sferica. Grattugiare il cocco fresco in una ciotola a parte, aggiungere un pizzico di sale. Portare una pentola d’acqua a ebollizione, immergere le palline e lasciare cuocere per 5-7 minuti, fino a che non salgono in superficie, come gli gnocchi! Scolare e ruotare le palline nella ciotola piena di cocco grattugiato (o scaglie di cocco) senza premere, di modo che si attacchino.
Ecco, è tutto pronto, la cena indonesiana è servita!

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Publicato in: Attualità, viaggiolibera_mente Argomenti: , Data: 21-06-2017 09:10 AM


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