Le quote rosa potenziano l'azzurro

Se aziende e partiti lasciano spazio alle donne, a farne le spese sono gli uomini mediocri. Mentre i migliori ci guadagnano. Perché l'uguaglianza genera valore. E la collettività ci guadagna.

quote rosaVia i mediocri, spazio alle donne. Succede alle aziende che decidono di puntare sulle quote rosa, hanno scoperto dei ricercatori della London School of Economics. Una strategia che dimostra, dunque, come l’uguaglianza non sia un valore fine a se stesso, ma in grado di generare un valore tangibile e, cosa che più importa alle aziende, un ritorno economico.

IL CASO SVEDESE
Cadono così le tante critiche che sminuivano il valore delle quote rosa perché poco meritocratiche. In verità, è proprio il merito a essere premiato. Entrano le donne migliori, e vengono lasciati a casa quelli meno indicati per il lavoro da svolgere. Lo studio della LSE, in realtà, è partito dalle quote rosa che il partito socialdemocratico svedese applicò al proprio interno nel 1993. All’epoca, alcuni politici uomini reagirono peggio degli altri, spiega The Independent, dando vita a quella che divenne colloquialmente nota come ‘crisi degli uomini mediocri’.

PERFORMANCE MIGLIORI
Più concorrenti per un determinato ruolo, maggiori possibilità di essere scartati se non si è all’altezza. Accadde questo, in Svezia: ma non solo le donne ebbero modo di far sentire maggiormente il proprio peso in politica. Anche le performance complessive degli uomini migliorarono, ‘depurate’ degli elementi meno capaci. Per il 10% di donne in più, si è misurato un incremento del 3% nel tasso di competenza degli uomini. Anche perché i leader mediocri sono soliti circondarsi di collaboratori mediocri, che difficilmente potrebbero rivelarsi dei loro rivali.

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Publicato in: Attualità, Top news Argomenti: Data: 19-06-2017 05:53 PM


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