«Senza Barbara non sarà lo stesso»

di Michi Gioia
Il 16 giugno termina Pomeriggio 5, lasciando 'orfani' milioni di telespettatori innamorati del carisma e dell'energia della D'Urso. Ma qual è il segreto del suo successo? L'opinione di Michi Gioia.

Barbara_D_Urso_1Se potessi raccontarvi la mia vita e voi, seguendo passo dopo passo le mie peripezie le ‘replicaste’ esattamente al contrario, conquistereste il mondo. Over sixty - ben portati grazie a un sapiente lifting fatto in America una ventina d’anni fa e non ancora del tutto ammortizzato – ho fatto la fortuna delle persone che mi stavano vicino, ma essendo masochista non certo di me stessa. Mi considero un po’ un’araba fenice, risorgo sempre dalle mie ceneri, ma come direbbe Forrest Gump, a questo punto «sono un po’ stanchina». (Micaela Gioia, scrittrice, signora dei salotti milanesi, ex Isola dei Famosi)

Dal 16 giugno circa un milione e 800 mila persone (per difetto) si sentiranno un po’ più sole. Con la chiusura di Pomeriggio 5, infatti, dovranno rinunciare – almeno per un po’ – all’affettuosa compagnia della loro beniamina, Barbara D’Urso, che dopo averli accompagnati per l’intera stagione televisiva, li saluterà. Non deve essere facile, per il pubblico più affezionato, doversi privare della costante e rassicurante presenza di una figura così carismatica: con il suo sorriso, le sue storie, e i suoi abbracci virtuali (ma non per questo privi di calore), la D’Urso è in grado di far sentire le persone che la seguono parte di un gruppo coeso, di una famiglia allargata. Dalla cronaca nera, agli ultimi scandali, dall’attualità all’approfondimento, nel suo programma c’è tutto: divertimento, passione, dolore, gioia, dibattito, scandalo. C’è chi la critica, certo, e lei ne è perfettamente cosciente. Così come è consapevole che il suo popolo non ha nessuna intenzione di abbandonarla: l’audience è dalla sua parte e questo è ciò che conta.

Ma da dove nasce questo suo successo? Perché la D’Urso è così amata e seguita, nonostante le numerose avversioni? Come ha fatto ad entrare (e rimanere) nei cuori di milioni di italiani? Ho tentato di capirlo ‘studiandola’ un po’.

Partiamo dal 7 maggio 2017, il giorno del suo compleanno. Mai una simile ricorrenza fu celebrata nel mondo dello spettacolo come per lei: non c’è stato giornale, televisione, sito che non ne abbia parlato. Barbara è stata la prima donna, nel mondo dello show business, che invece di chiudersi in casa a festeggiare con pochi amici al corrente della sua ‘vera età’, ha voluto farlo urlando al mondo che 60 anni, se si vive bene e attentamente la propria vita, non sono altro che un numero. Questo dimostra già tanto del suo carattere e della sua personalità. Un’incredibile forza, la sua, che certo a molto a che fare con le sue origini, che ho provato ad analizzare.

Padre lucano. Le donne lucane sono fiere e permalose e contrattano molto meglio di un uomo (al mercato ed anche in amore). Quando diventano mamme, poi, è inevitabile: se fossero state uomini si sarebbero arruolate, essendo donne riproducono a casa il regime militare. Madre calabrese. Le calabresi hanno il carattere temprato come l’acciaio. Primitive e raffinate, taciturne e riflessive, egoiste e generose. In grado di mettersi in competizione perfino con se stesse. Hanno un forte senso della famiglia, dell’onore, della rettitudine: valori che trasmettono ai propri figli. Altro dato essenziale: la D’Urso è nata a Napoli. Secondo una ricerca riportata da Adnkronos, le donne italiane più difficili da conquistare sono proprio quelle che hanno visto per la prima volta la luce nel capoluogo campano. Attraenti, corteggiate, concrete, intelligenti, appassionate. Proprio come Barbara, che sembra essere perfetta sintesi delle sue radici.

barbara d'ursoSe poi vogliamo anche affidarci un po’ all’astrologia, il suo segno zodiacale sembra proprio calzarle a pennello: la donna del toro è molto pragmatica e non perde mai di vista il lato pratico delle cose. Il suo modo di pensare non è complicato: la sua psicologia si basa su tre o quattro concetti cardine, che a seconda delle situazioni ruotano o assumono varie sfumature, pur rimanendo fissi nella loro radice. È fedele e coerente alle sue idee, e rappresenta in tutti i campi dell’esistenza un punto di riferimento fondamentale per tutti coloro che con essa si relazionano.
Caratteristiche, quelle appena citate, che non fanno che confermare l’idea che mi ero fatta di questa donna fuori dal comune e che ‘giustificano’, in qualche modo, la sua brillante carriera fino ad oggi: 1 disco, 9 film, 23 fiction, 40 programmi tivù, 8 libri. Un percorso così fortunato che vien voglia di giocare questi numeri al Lotto.

Dall’inizio della sua carriera ad oggi ha archiviato nel suo cervello tutte le persone incontrate, praticamente come il pifferaio magico di Hamelin, che con la sua musica si è fatto seguire da tutti i bambini della città fino a portarli in una caverna (con un finale mai spiegato). E così lei, con il suo cuore, simpatia e positività, energia ed intelligenza, li ha portati nella piazza dell’amicizia vera e lì sono sempre a disposizione dei suoi desiderata. È l’unico personaggio della tivù che conosce vita, miracoli, amori, sconfitte, disperazioni del suoi ospiti. Se fosse stata un’imprenditrice avrebbe potuto essere presidente di un’azienda di marketing: dalle 17 alle 18,45 davanti alla tivù ci sono utenti che non si fila nessuno: casalinghe, anziani, cassaintegrati, ammalati, carcerati, ospiti delle case di riposo e tutte le persone sole che hanno bisogno di qualcuno che li ringrazi per la loro presenza, che li inviti a prendere il caffè con lei, che gli suggerisca di mandare una foto mentre stirano, che svisceri i loro piccoli e grandi drammi: aggressioni, scippi, mamme e papà assolutamente dimenticati da tutti che parlano dei loro bambini maltrattati all’asilo, anziani massacrati di botte e derubati, e finanche la scazzottata tra anziani alla Balera l’Orticola, di cui lei è frequentatrice abituale. La domenica pomeriggio e tutta un’altra musica e l’audience le dà ragione perché lei va nella piazza dell’amicizia e – non avendo mai abbandonato nessuno – intesse le sue storie con intelligenza, conoscenza, furbizia, ma anche con grande cuore.

Al Bano e tutta la famiglia, Cristina Sinagra – di cui ha condiviso per tanti anni le battaglie fino alla rappacificazione finale tra suo figlio e Maradona -, la Lollobrigida con il suo giovane collaboratore – che si fida solo di lei -, le peripezie della Biagini, abbandonata da tutti (non solo la invita in televisione, ma l’aiuta pure, facendogli fare tra l’altro la dentiera!), o ancora Rocco Siffredi con moglie e figli che ci convince che è normale continuare a fare il pornoattore (mentre la bellissima moglie annuisce ed il figlio dice che vuol seguire la orme del padre): fa parlare tutti con un’espressione che oscilla tra quella di Alice nel paese delle meraviglie e quella della migliore psicoterapeuta in circolazione. Non interferisce, annuisce con il suo bellissimo sorriso e lascia a noi di tirare le conclusioni. Poi ogni domenica c’è il gran finale degno della migliore pièce surreale. Alle 18 circa allestisce il ring: nani, ballerine, super maggiorate, ragazzine mutanti ad ogni apparizione, testimonial di saghe familiari che si dipanano da anni, mesi o giorni, condite in salsa di giornalista di gossip, opinionista super intellettuale, fotografo famoso (che con pochi scatti fa uscire tutti, per alcuni secondi, dall’anonimato): questo, al il là di quello che io penso, è nel bene e nel male il suo capolavoro.

Papà Lucano, mamma calabrese, ma diciamolo: lei al finale di partita è veracemente napoletana e dà il via alla cosiddetta ‘cazzimma’ che in dialetto napoletano significa furbizia accentuata, pratica costante di attingere acqua al proprio mulino, in qualunque momento e situazione, magari sfruttando anche i propri amici intimi, o i propri parenti: è l’attitudine a cercare e trovare d’istinto, sempre e comunque il proprio tornaconto, dagli affari, al business, fino alle schermaglie per chi deve pagare il pranzo o il caffè. Tutti contro tutti, si sbranano, strepitano, urlano, si agitano e lei, con l’occhio sornione, si bea di quei siparietti in cui quasi sempre viene fuori il peggio dei presenti, ma a meno di casi limite non interferisce mai.

L’audience sale perché tutti i suoi seguaci hanno capito che i cosidetti vip sono come loro o molto peggio. Alla fine Barbara li saluta, li ringrazia per averla seguita, si batte sul petto guardando ognuno di loro attraverso lo schermo e loro sono già pronti a mettersi davanti alla tivù alle 17, munito più minuto meno del giorno dopo. «Col cuore»: loro sanno che lei è sincera e che non li abbandonerà. Due mesi di meritata vacanza, poi ritornerà più bella, grintosa e carica alla faccia di chi non la ama: io sono certa che il suo ‘popolo’ non la mollerà mai.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , Data: 16-06-2017 03:42 PM


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