Donne da ballottaggio

Niente da fare nei capoluoghi di regione. Ma ci sono cinque candidate che, in quelli di provincia, potrebbero ancora diventare prime cittadine. Ecco chi sono.

Nessuna delle cinque candidate sindaco nei capoluoghi di regione è riuscita a vincere o ad andare al ballottaggio: chi ha fatto meglio, Carla Cimoroni a L’Aquila, si è fermata al 7,29%. Ci sono però altre cinque donne che, in altrettanti capoluoghi di provincia, possono ancora diventare prime cittadine. Ecco chi sono.

alessandria pezzoMARIA RITA ROSSA, ALESSANDRIA 
Sindaca di Alessandria dal 21 maggio 2012, la candidata di centrosinistra Maria Rita Rossa ha ricevuto quasi il 32% dei voti, più di chiunque altro. E pensare che, nei sondaggi realizzati da Ipr Marketing per Il Sole 24 Ore sul gradimento dei politici locali da parte dei cittadini, per quattro anni di fila (2014, 2015, 2016 e 2017) è risultata il sindaco di capoluogo di provincia meno gradito d’Italia. Nata proprio ad Alessandria il 19 aprile 1966, ha una laurea in Lettere e insegna italiano, storia e latino in un liceo. Ha ereditato la passione per la politica: negli Anni ’80 suo padre Angelo fu presidente della Provincia di Alessandria e del Consiglio Regionale piemontese negli Anni ’80. E come lui, ha iniziato a militare politicamente nel Partito Socialista Italiano, con cui nel 1990 è stata eletta consigliera e assessora comunale. Dal 2014 è anche presidente della provincia. Al ballottaggio se la vedrà con Gianfranco Cuttica Di Revigliasco, candidato di centrodestra.

224ae51d0c566e5c5d2fc6fd17b6b7b1_XLANGELA MOTTA, ASTI 
Se ad Alessandria Maria Rita Rossa ha ricevuto più voti di tutti, ad Asti Angela Motta del centrosinistra ha acciuffato il ballottaggio per il rotto della cuffia, superando per appena 13 voti Massimo Cerruti del M5s. Lontanissimo Maurizio Rasero, che sfiora il 47% delle preferenze. Angela Motta non è nata ad Asti ma a Messina, nella notte di Natale del 1965. Ma nell’astigiano si è trasferita con la famiglia quando aveva appena due anni: per la precisione a Tigliole, dove il papà ha ricoperto la carica di Segretario comunale. Diplomata in ragioneria, ha lavorato quasi trent’anni come impiegiata, coltivando nel frattempo la passione per il pianoforte, l’opera lirica e la cucina. Ma anche per la politica. In un percorso iniziato nel 1992, è stata prima eletta consigliera in Provincia, al Comune e in Regione.

piacenza pezzoPATRIZIA BARBIERI, PIACENZA
A Piacenza Patrizia Barbieri, candidata di centrodestra, ha ottenuto il 34,78% dei voti, staccando nettamente il rivale più accreditato, Paolo Rizzi del centrosinistra. Sindaca di Castelvetro Piacentino dal 1994 al 2003 e Consigliera provinciale dal 2004 al 2009, Patrizia Barbieri ha una grande passione per gli animali: in caso di vittoria al ballottaggio ha promesso di costruire un cimitero per animali di affezione. Avvocata, è sposata e ha due figlie.

IMG_4006STEFANIA BALDASSARI, TARANTO
In un voto frammentato come quello di Taranto, a Stefania Baldassari è bastato poco più del 22% per staccare gli altri candidati e andare al ballottaggio. Nata il 26 dicembre 1968, è la direttrice del carcere cittadino, in aspettativa fino alla fine delle elezioni, e si è candidata con una lista civica di centrodestra. Curiosità: in elezioni tarantine all’insegna della giustizia, per così dire, erano in lizza anche l’ex procuratore capo Franco Sebastio e l’ex giusice Massimo Brandimarte, ora volto televisivo di Forum. Ma al ballottaggio c’è andato Rinaldo Melucci.

bisinellaPATRIZIA BISINELLA, VERONA
Nel capoluogo veneto, Patrizia Bisinella ha superato di 1.200 voti Orietta Salemi e ora si prepara al ballottaggio con Federico Sboarina del centrodestra. Nata il 25 giugno 1970, è senatrice dal 2013. Ed è anche compagna di vita e di partito di Flavio Tosi, sindaco uscente di Verona.

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , Data: 12-06-2017 05:00 PM


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