Diverso come J-Ax

Il rapper premiato come Personaggio dell'anno ai Diversity Media Award per le sue battaglie sociali contro omofobia e bullismo. Ecco quelle che hanno fatto più discutere.

diversityRicevere un premio è sempre cosa gradita. Soprattutto se consegnato per il raggiungimento di un obiettivo lavorativo o a coronamento di un’intera vita di sacrifici. Ma ci sono anche premi per cui non si concorre. Almeno non volontariamente. Sono quei riconoscimenti a battaglie sociali fatte perché ci si credeva veramente. E per questo portate avanti a testa alta e con una passione davvero unica. Nascono anche e soprattutto da qui i Diversity Media Awards assegnati dall’associazione no-profit Diverity a quei personaggi e contenuti media (film, serie tivù, articoli, pubblicità, programmi televisivi e radiofonici) che nell’ultimo anno hanno contribuito a valorizzare e promuovere persone e tematiche LGBTI.

DIRETTA TIVÙ
Giunti alla loro seconda edizione, i Diversity Media Awards 2017 sono attesi dalla prova più difficile: quella televisiva. L’emittente del digitale terrestre Real Time è pronta a trasmetterli mercoledì 7 giugno alle 21.10. Sicura che i tanti ospiti dello spettacolo presenti terranno incollati i telespettatori agli schermi. Ma tra i vari Lino Banfi e Lodovica Comello, uno spicca su tutti. Si tratta di J-Ax che nell’edizione 2017 ha ricevuto il premio di Personaggio dell’Anno perché secondo gli organizzatori questa Italia – e il mondo in generale – ha «bisogno di alleati che si incazzino di fronte all’odio, proprio come farebbe il compagno di classe che vorremmo accanto durante un episodio di bullismo». Il rapper meneghino incassa i complimenti e replica sui social di essere «onorato: di solito i premi sono fatti per glorificare l’ego e celebrano vendite, soldi, views. I Diversity Awards parlano di amore e celebrano l’anima delle persone».

IL RAPPORTO COI BULLI
Del resto quella del bullismo, piuttosto che della ghettizzazione e discriminazione, è un tema molto caro a J-Ax. «Per anni i bulli mi hanno fatto credere di non valere nulla e che la mia anima fosse insignificante finché non li ho sconfitti con la musica. Voglio dire ai ragazzi bullizzati perché gay o per altri motivi: perseverate e li batterete anche voi. E agli amici di chi viene bullizzato: siate buoni alleati e aiutate i vostri amici. C’è in gioco la vostra anima», ha dichiarato il rapper sempre via social. Del resto negli anni l’ex Articolo 31 ha sempre detto la sua sul tema delle ingiustizie nel nostro Paese. Il tutto senza peli sulla lingua, motivando sempre le sue prese di posizione.

CONTRO MARIO ADINOLFI
«Non ci sto dentro se fai bullismo alle Famiglie Arcobaleno! E se non ci state dentro neanche voi condividete per favore questo video!» Con queste parole il rapper J-Ax ha condiviso sulla sua pagina Facebook un video in risposta all’indignazione espressa da Mario Adinolfi per il dito medio che lo stesso rapper insieme a Fedez gli aveva riservato durante una puntata de Le Iene. Un dito medio contro l’omofobia.

CONTRO LA GIUNTA LEGHISTA DI MILANO
Era invece il gennaio 2016. In quella data il rapper si era scagliato, con un’arringa degna del miglior oratore, contro la giunta leghista di Milano per dire che la scritta Family Day sul Pirellone era sbagliata. Il motivo? Basta ascoltare il video.

BASTA ALLA GUERRA IN SIRIA
«Ogni bambino è il nostro bambino». Lanciato dal palco insieme a Fedez, questo appello è rivolto a tutti coloro che continuano a sperare in un intervento armato – risolutivo – in Siria per eliminare una volta per tutte la minaccia Isis.

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Publicato in: Attualità, Protagonisti, video Argomenti: , Data: 07-06-2017 03:21 PM


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