«Il segreto? Farsi trovare pronti»

di Antonella Matranga
Ispettrice di ferro in Non Uccidere, donna spregiudicata in 1993. Da Miss Italia a stimata attrice, Miriam Leone ha fatto il salto studiando tanto. E senza ascoltare chi insinua il contrario.

Rai: presentata seconda stagione "Non uccidere"Una lunga gonna di pizzo, t-shirt bianca, un trucco leggero e un sorriso smagliante: si presenta così Miriam Leone alla presentazione di Non uccidere 2 la serie noir dalle atmosfere nordiche scritta da Claudio Corbucci, interpretata da Matteo Martari, Thomas Trabacchi, Davide Jacopino, che va in onda dal 12 giugno su RaiDue e in anteprima dal 1 giugno su Raiplay, in cui l’attrice siciliana si trasforma – con coda di cavallo, maglioni grigi, e una vita complicata – nell’ispettrice della polizia Valeria Ferro. Miriam Leone è raggiante, disponibile, risponde a tutte le domande con grande generosità e non perde occasione per presentare a tutti il papà e la mamma che l’hanno raggiunta per festeggiarla prima che ritorni a Torino per concludere le riprese delle ultime puntate della serie che andranno in onda in autunno. «Dedico a loro tutta la fortuna che sto vivendo», ci racconta l’attrice con grande trasporto. «Sono molto felice che siano qui con me e che abbiano visto in anteprima il bel lavoro che è stato fatto su questa seconda serie, piena di novità».

DOMANDA: Dal punto di vista dell’ispettore Valeria Ferro, cosa cambia in questa seconda serie?
RISPOSTA: La novità sta sicuramente nella vita privata del mio personaggio che dopo la relazione con il suo capo (Thomas Trabacchi), più grande e che le ricordava il padre, questa volta intreccia una relazione profonda con il suo vice Andrea Russo (Matteo Martari), una convivenza che anche se fra alti e bassi, riuscirà a non farla andare a fondo.
D: A chi si è ispirata per interpretare questo personaggio?
R: Ho cercato tanto a chi avrei potuto ispirarmi per darle forma e mi è venuta in mente Antigone, il personaggio della tragedia di Sofocle, per il senso del diritto, la capacita di elaborare lutti, di cercare la verità. Valeria Ferro la cerca per se stessa e di conseguenza anche per rispetto delle vittime.
D: In questa serie ci sono molti omicidi di donne. Cosa pensa si possa fare per fermare l’escalation dei femmicidi?
R: Bisognerebbe cominciare ad educare i ragazzi fin dalle scuole elementari ad avere rispetto della vita e delle donne. Credo che l’educazione sia importante e secondo me anche l’inserimento dello psicologo nelle scuole potrebbe fare la differenza, poi non so, il male, come diceva Hannah Arendt, è di una banalità sconcertante.
D: Torna a Torino per girare gli ultimi episodi Non uccidere 2 che andranno in onda in autunno, come si è trovata da siciliana così tanti mesi al Nord?
R: Benissimo. Torino è piena di siciliani, mi sono sentita come a casa. È stata poi la prima volta nella mia vita che ho girato d’inverno e devo dire che ho amato molto anche questo aspetto. Ho capito che il freddo mi piace.
D: In questo momento è anche protagonista della fiction 1993 su Sky Atlantic, dove interpreta una donna piuttosto appariscente che usa il suo corpo per fare carriera.
R: Le chiamo le mie doppie V, Valeria e Veronica, due donne completamente agli antipodi. Una è rotonda, l’altra è ruvida, Valeria è un lupo, Veronica è una pantera. Due donne difficili ma scritte e delineate talmente bene dagli autori che per me interpretarle è stata una fortuna.
leoneD: Lei è un esempio di bellezza, glamour, eleganza. Come si è trovata nel ruolo di una donna che non bada a nulla di tutto ciò, ed è anche un po’ sciatta?
R: Diciamo che è la cosa che mi ha intrigato di più e che mi è stata chiesta fin dal primo dei tre provini che feci per ottenere la parte. Mi dissero di struccarmi completamente e all’inizio un po’ mi preoccupai, poi invece mi sono trovata bene. Sulla sciatteria che dire… Arrivo con i capelli puliti e il truccatore me li sporca con l’olio.
D: Quanto conta per lei essere una bella donna?
R: Non ci ho fatto caso per molto tempo, anche se sembra strano detto da me che ho partecipato a Miss Italia (vinto nel 2008, ndr). Ma è una cosa successa dieci anni fa, si cresce, si cambia, ed io ho messo tutto l’impegno, lo studio possibile per cercare di fare bene il mio lavoro e basta. Poi c’è sempre qualcuno che me lo ricorda, o che insinua, ma ho smesso di preoccuparmi di quello che dice la gente.
D: Prima Miss Italia, poi Uno Mattina e ad un certo c’è una svolta che l’ha portata ad essere una delle attrici di punta del cinema e della fiction italiana, cosa è successo?
R: Non lo so esattamente. Posso dire che ho sempre studiato e lavorato per quando sarebbero giunte le occasioni e nell’istante in cui sono arrivate io mi sono fatta trovare pronta.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: Data: 12-06-2017 01:55 PM


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