«Voglio fare lo chef, anzi l'attore»

di Paola Medori
Ha fatto un provino per caso, ed è stato preso per il set di Tutto può succedere 2 a fianco della sorella. Tobia De Angelis, 17enne pieno di passioni, studia da cuoco ma è già una star. L'intervista.

tobiaIn Tutto può succedere 2 è Denis Scalvino, figlio di Sara ed Elia. Viso angelico e intelligenza vivace Tobia De Angelis, attore per caso e interprete originale, è un 17enne sui generis con le idee molto chiare. «Ho capito il segreto per vivere bene questo mestiere è avere un’altra occupazione. Altrimenti vivi nell’ansia, devi trovare altro e fare l’attore per gioco. Senza paura», confessa a LetteraDonna.
Rispetto alla prima serie il suo personaggio è cresciuto molto, e non solo fisicamente. «Da ragazzino che faceva i capricci quando si arrabbiava è diventato un adolescente con una leggera superbia nei confronti della madre. E affronterà molte più esperienze con le ragazze». Sul set e nella vita vanta una sorella come Matilda (De Angelis, ndr), protagonista accanto a Stefano Accorsi di Veloce come il Vento. «Siamo molto uniti. In scena faccio molto affidamento su di lei perché ha più esperienza di me. È la mia linea guida».

DOMANDA: Quanto hai messo di te stesso in Denis?
RISPOSTA: Praticamente tutto. Non siamo identici ma abbiamo molti tratti in comune, come l’essere molto sensibili. Per la seconda stagione ho preso spunto dal rapporto con mia madre. C’è molta similitudine. Poi per tante altre cose siamo diversi.
D: Parliamo del provino per Tutto può succedere, come è andata?
R: È stata la cosa più strana che mi sia successa nella vita: sono diventato attore per puro caso. Mia sorella Matilde è stata proposta per la parte e poi si è scoperto che cercavano anche il fratello, io stavo studiando recitazione a teatro e mia madre ha voluto mandare delle foto. Ho fatto un solo provino e sono stato preso.
D: Come è lavorare con Maya Sansa e Maurizio Lastrico?
R: Molto interessante. Con Maya il rapporto era già consolidato dalla prima stagione, quando ci siamo salutati che ero praticamente diventato suo figlio. In più occasioni, anche per motivi personali, mi sono confidato con lei. Maurizio invece è stata una scoperta. Ci siamo divertiti molto nel rendere il set più tranquillo, da attori meno navigati.
D: E che rapporto hai con i tuoi veri genitori?
R: Ottimi, con mia madre mi confido molto. Lei è una certezza. Ha una visione di tutto che mi aiuta molto ad affrontare qualsiasi situazione. Invece con mio padre ho un rapporto diverso, fatto di tante sfumature. Mi emoziona sempre stare con lui. Hanno entrambi lo stesso peso: lei è le fondamenta e lui la ciliegina.
D: Cosa ti ha detto Matilda quando sei stato preso? Come vi trovate a recitare insieme?
R: È stata molto contenta. Ascolto i consigli degli altri attori ma quando ho una scena importante ne parlo subito con lei. Matilda è sempre molto sincera. Mi fido di lei. E se riesco a soddisfarla sono contento.
D: Ti è piaciuta in Veloce come il vento?
R: Molto. Sono già molto sensibile di mio e mi parte subito la lacrima, quando l’ho vista ho pianto tanto: è stato emozionante quello che è riuscita a tirare fuori. E poi vedere quella ‘faccia da schiaffi’ sul grande schermo è stato assurdo! (ride, ndr).

D: Su Facebook hai scritto: «Visto che avevo intenzione di fare dei video riassunto in chiave demenziale (la mia solita) delle varie puntate della serie e visto che Instagram permette di fare video solo di un minuto inizierò a farli qui ogni giovedì». Hai già iniziato?
R: Ancora no perché sono impegnato con degli esami a scuola, però sto già scrivendo. Come ogni fancazzista mi piace fare cose stupide. Non so quando li farò uscire, ci sto pensando soprattutto perché sui social la gente è molto cattiva.
D: Vuoi realizzare qualcosa da vero perfezionista?
R: Non so, ho delle idee geniali ma poi quando le metto in pratica non risultano così. Sono perfezionista nella mia imperfezione. Diciamo che sono piuttosto prudente e lungimirante. Valuto i pro e i contro nel fare qualsiasi mossa, soprattutto sui social. Visto che potrebbero riempirmi di insulti!
D: Stai pensando anche a un futuro da youtuber?
R: Ci penso spesso ma poi dico sempre di no a chiunque. Sui social ci metti la faccia. Su YouTube la gente è molto più cattiva, anzi cattivissima. Se non hai la barba e più di 18 anni non ti ascolta nessuno.
D: Studi per diventare chef, la cucina resta la tua prima passione?
R: Il mio pensiero nella vita è da sempre: «Io voglio fare», e ho vari piani. Il sogno in assoluto è poter fare per metà dell’anno lo chef e per l’altra l’attore, incastrare le due attività. Nel caso una non dovesse andare male, o entrambe, ho altri interessi.
D: Tipo?
R: Il terzo cammino è iscrivermi all’università e studiare Giurisprudenza o Filosofia, oppure mi piacerebbe fare il massaggiatore, il muratore o il sarto. Qualcosa devo fare, basta non stare fermo.
D: Visto che ami la cucina, parteciperesti a un talent show come MasterChef?
R: Personalmente penso che sia tutta una montatura, uno show. Fanno vedere i giudici che prendono i piatti e li buttano a terra dicendo che fa schifo. La cucina è altro, e per quanto esista una gerarchia, il rispetto c’è sempre. Se la recitazione dovesse andare male potrei fare La prova del cuoco come presentatore, senza fare nulla.
D: Sei anche appassionato di oboe…
R: Ho scoperto che l’oboe fa parte dei tre quarti di tutto il mio universo di musiche per cartoni animati, come i Teletubbies, perché ha un suono molto dolce e ci si fanno tante colonne sonore anche per i film. L’ho studiato per quattro anni e ora spero di passare al saxofono.
D: Quale è la tua massima di vita?
R: Bisogna mantenere una linea di umiltà senza avere la sindrome dell’impostore: senza dire che non sei tu e che è tutto un imbroglio. Bisogna riconoscere i propri successi ma senza ostentare. Questo vale sempre.

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Publicato in: Attualità Argomenti: , Data: 18-05-2017 06:46 PM


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