L'Eurovision parla portoghese

di Matteo Innocenti
Niente da fare per Gabbani. A trionfare a Kiev è stato il lusitano Salvador Sobral con il brano Amar pelos dois, scritto dalla sorella. Che alla fine ha voluto sul palco per un duetto.

Arrivato a Kiev da strafavorito, Francesco Gabbani torna in Italia da grande sconfitto. Una vittoria annunciata eppure nemmeno sfiorata per lui, con il sesto posto finale all’Eurovision Song Contest e meno della metà dei voti del vincitore, il portoghese Salvador Sobral, che ha trionfato in Ucraina con il brano Amar pelos dois. Una vittoria storica per il Portogallo, che in 49 partecipazioni all’Eurovision non era mai andato oltre il sesto posto (1996) e in tre era addirittura arrivato ultimo (1964, 1974 e 1997). Ecco chi è il vincitore della 62esima edizione.

LA SVOLTA IN ERASMUS
Nato a Lisbona il 28 dicembre 1989, Salvador Vilar Braamcamp Sobral ha sempre avuto una grande passione per la musica, a tal punto da partecipare, a 10 anni, alla trasmissione Bravo, Bravíssimo, versione portoghese dello show condotto in Italia da Mike Bongiorno. A 20, invece, è arrivato settimo nella terza edizione di Ídolos, variante lusitana del talent show britannico Pop Idol. La svolta nella sua carriera è però arrivata grazie all’Erasmus fatto a Maiorca: durante il periodo trascorso alle Baleari si è esibito con continuità nei locali dell’isola e, una volta tornato a Lisbona, ha deciso di abbandonare gli studi in psicologia per iscriversi alla prestigiosa scuola Taller de Músics, a Barcellona. In Catalogna ha conosciuto i componenti (tutti venezuelani) della band indie-rock Noko Woi, ne è nata una collaborazione ed ha cantato insieme a loro al Sónar, popolare festival spagnolo. Per Salvador Sobral l’esordio discografico è arrivato nel 2016 con l’album di debutto Excuse Me: Amar pelos dois, uscito il 10 marzo 2017, è il suo terzo singolo.

AMARE PER DUE
Sobral ha rappresentato il Portogallo all’Eurovision perché con Amar pelos dois ha vinto in patria il Festival da Canção, concorso canoro trasmesso dalla televisione pubblica lusitana. Il brano è molto lento, romantico se non commovente (a Kiev non sono mancate le lacrime) e, di sicuro, a spingere Sobral verso la vittoria è stata anche la sua intepretazione, molto ‘intima’. Il testo del brano, musicalmente ispirato al fado, è essenzialmente la preghiera rivolta da un uomo alla donna che l’ha lasciato: «Amore, ascolta le mie preghiere/Ti chiedo di tornare indietro, di volermi ancora/Lo so che non si ama da soli/Forse lentamente puoi imparare di nuovo». Il titolo significa «Amare per due» e la spiegazione è nella strofa finale: «Se il tuo cuore non vuole cedere/Non sentire passione, non vuole soffrire/Senza fare progetti su cosa verrà dopo/Il mio cuore può amare per due».

Immagine anteprima YouTube
SORELLA E COLLEGA
Nella winning performance, ovvero nell’esibizione bis concessa al vincitore, Salvador si è esibito con la sorella Luísa, che ha definito «una delle migliori autrici del mondo». Sarà il bene che un fratello può volere a una sorella, chissà. Di sicuro le deve molto, perché è stata proprio lei, cantautrice già affermata in Portogallo con quattro album all’attivo, a scrivere Amar pelos dois. Classe 1987, curiosamente anche lei ha partecipato a Ídolos: era il 2003, aveva appena 16 anni e chiuse al terzo posto. Complimenti ai Sobral, dunque, anche se la vittoria di Salvador non è andata giù a tutti. Per non parlare della sua giacca, commentatissima (anche lei) su Twitter.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti, video Argomenti: , Data: 14-05-2017 09:55 AM


Lascia un Commento

*