Videogiochi, roba (anche) da donne

Il mondo del gaming non è più un’esclusiva maschile: sempre più ragazze si appassionano ai giochi interattivi. Motivazioni, generi, numeri: una ricerca ci spiega il fenomeno.

gaming-2259191_640Lara Croft, la Principessa Peach, Elena Fisher di Uncharted ed Ellie di The Last of Us: sono i nomi di alcune delle più famose eroine del mondo dei videogiochi. Un mondo che sta vivendo una vera e propria rivoluzione in cui sono sempre di più le donne che si divertono a ripercorrere le gesta dei propri personaggi preferiti in un mercato che per molto tempo è stato considerato esclusivamente maschile. È quanto afferma una recente ricerca del centro Quantic Foundry condotta su un campione di 270 mila giocatori in tutto il mondo, che ha scoperto quali sono i generi che attirano di più il pubblico femminile e quali sono le abitudini di gioco delle donne.
Lo studio si è basato sui dati raccolti tramite la compilazione di un test in inglese da parte di 270 mila giocatori in tutto il mondo. Tre i campi di indagine principali: le motivazioni per cui le persone giocano, i generi di giochi preferiti e la percentuale di maschi e femmine che si dedicano a ognuno di essi. Per definire i generi sono stati scelti alcuni dei titoli più famosi, ricondotti in un secondo momento a categorie più generali.

CANDY CRUSH SAGA IN TESTA
Il primo posto assoluto tra le preferenze delle videogiocatrici spetta di diritto ai puzzle e i rompicapo di moderna concezione: tra gli appassionati di titoli come Candy Crush Saga, Bejeweled, e Farm Heroes Saga la componente femminile è pari al 70%. A pari merito sul primo gradino del podio il genere Family/Farm Sim in cui sono stati inseriti The Sims, Harvest Moon, Animal Crossing, Farmville.
A seguire i giochi di esplorazione stile Tomb Raider e le avventure interattive, in cui le donne rappresentano il 37% del totale dei giocatori. Numeri inaspettati per gli MMO (World Of Warcraft, The Elder Scrolls online) e per le loro atmosfere fantasy, capaci di attirare un pubblico composto al 36% da videogiocatrici. Seguono i giochi di ruolo orientali con il 33% e quelli di stampo occidentale in cui la percentuale cala al 26% nonostante i numeri del titolo Dragon Age: Inquisition in cui le donne rappresentano quasi la metà di tutti i giocatori.
Anche nel casino gaming la componente femminile è in crescita: questo è quanto emerge dell’ultima rilevazione dell’Osservatorio gioco online del Politecnico di Milano relativa al 2016. Se la percentuale maggiore di giocatori è composta da maschi (83%), anche in Italia stiamo assistendo a un incremento del numero di giocatrici femmine, arrivate a rappresentare il 17% degli utenti registrati sulle varie piattaforme. Un incremento, al momento, incentrato solo su particolari giochi. Sono in aumento ad esempio le giocatrici attratte dalla possibilità di giocare a bingo online su William Hill, uno degli operatori di gaming che ha maggiormente adeguato alla componente femminile la propria offerta dedicata a questo gioco. Iniziative che attirano sempre più donne di ogni età e che contribuiscono all’espansione di un mercato, quello italiano, in cui la componente maschile resta molto forte.

IL DESIDERIO DI EVADERE
Curiosità emerse dalla ricerca? Nonostante il titolo Star Wars: The Old Republic annoveri un’elevata percentuale di preferenze femminili, nel mondo dei giochi di ruolo le donne sembrano preferire le atmosfere fantasy di titoli come World of Warcraft alla fantascienza di giochi come Star Trek online. Nel genere open world spicca il best seller Assassin’s Creed, amato dal 27% delle videogiocatrici, una media nettamente superiore ai titoli della stessa categoria.
Due le motivazioni principali che spingono le donne a giocare: la volontà di raggiungere e completare obiettivi e la voglia di evasione verso mondi fantastici. Motivazioni che rispecchiano la classifica dei titoli preferiti e che determinano il successo dei giochi di puzzle, di quelli di esplorazione come Dear Esther e Journey e delle storie interattive sulle stile di Tales From the Borderlands e The Wolf Among Us.
Nonostante la ricerca sia stata condotta su base volontaria e su pochi indicatori emerge un dato importante: il mondo del gaming non è più un’esclusiva maschile. La creazione di console come Nintendo Wii e Nintendo Switch e la presenza di un numero crescente di personaggi femminili protagonisti di avventure sullo schermo (Ciri di The Witcher 3, Aloy di Horizon: Zero Dawn solo per citare quelle nate più di recente) dimostrano che quello dei videogiochi è un campo sempre più aperto in cui ogni genere ha diritto al proprio spazio di divertimento.

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Publicato in: Attualità, Top news Argomenti: Data: 09-05-2017 12:05 PM


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