Mamma quant'è bello il wrestling

di Stefania Romani
Da madre appassionata di mostre d'arte a scalmanata fan del ring e dei loro scultorei protagonisti. Stefania Romani racconta come è nata in lei la passione per un fenomeno senza confini.
Il wrestler Roman Reigns.

Il wrestler Roman Reigns.

Poche lo ammettono. Ma la maternità e gli anni bruciano un sacco di neuroni. E penso valga anche per me. Io però, almeno, me ne rendo conto.
Due estati fa, i miei figli, maschio e femmina, hanno cominciato a seguire il wrestling su Sky e, come sempre, hanno voluto condividere il loro interesse con me. All’inizio ero riluttante e li assecondavo solo per quieto vivere: mi piazzavo davanti allo schermo con un giornale, un libro, qualcosa da fare. Poi, mi sono man mano appassionata agli intrecci narrativi che coinvolgono gli atleti e i combattimenti della WWE, la World Wrestling Entertainment, e che hanno l’obiettivo di instillare nello spettatore una curiosità da serie tivù. Già che c’ero, ho anche notato che fra i wrestler ci sono parecchi bellocci. Risultato? Nel giro di un paio di mesi, io, che non avevo mai seguito uno sport e non avevo mai messo piede in uno stadio, interagivo con la tv, come i vecchietti che litigano con il telegiornale: inveivo, mi sbracciavo, mi scalmanavo, per la gioia dei miei figli e il disappunto dei vicini di pianerottolo.

cartellonePASSIONE TRASVERSALE
Insomma, era nato un mostriciattolo, perfettamente inserito nel target che, secondo Michele Posa, cronista di Sky Sport e voce storica del wrestling con Luca Franchini, «è molto variegato e si divide in egual misura tra kids, teen, giovani adulti e fan hardcore, che non rinunciano allo svago del wrestling nemmeno dopo i 40 anni». Non sono l’unica donna, però, a seguire la WWE. Secondo Posa, infatti, anche se la platea televisiva è in gran parte maschile, «negli ultimi cinque anni c’è stato un sensibile aumento delle ragazze, probabilmente innescato da diversi fattori. Tra cui non escludo – oltre all’avvenenza dei combattenti – il sempre crescente spazio ritagliato all’interno della Federazione dalle donne».

bigliettiwweMALATA DI WRESTLING
I sintomi della mia nuova passione? La mattina, prima di lavorare e scaricare la posta, scorro alcune testate, con un occhio di riguardo per le mie amate mostre d’arte e per i restauri. Poi passo in rassegna qualche sito e i social. Ai quali, da un po’, ho aggiunto i tweet legati al wrestling. Fu così che, un lunedì di novembre, poco dopo aver saputo la data della prima comunione di mia figlia, beccai l’annuncio, fresco fresco, delle date italiane della WWE: pensavo che quella di Bologna, il 4 maggio, fosse il regalo perfetto per Clara. Quindi comprai subito, al volo, tre biglietti per la ‘platea gold‘. Quando uscì da scuola, glielo annunciai trionfante. Lei si emozionatò al punto che l’indomani aveva già raccontato tutto al maestro, specificando che saremmo stati così vicini al ring, da vedere «gli schizzi di sudore e gli sputacchini degli atleti». Che poi in effetti abbiamo davvero visto. Ma ci teneva ad aggiungere anche che la mamma, prima di prendere i biglietti, «ha controllato che lottasse anche Roman Reigns, il bellissimo samoano che le piace tanto e che vorrebbe riuscire a toccare». Ecco, quando si dice la bocca della verità…

t-shirtIL VALORE DEL MASTINO
Qualche sera prima del live, in cucina, stavo preparando il sugo: «Bambini, adesso vi racconto una cosa interessantissima, che mi ha appassionato. Michele Posa ha fatto un’indagine sul merchandising in Italia». Un mercato, per inciso, al quale contribuisco, con t-shirt per la prole e la sottoscritta. Andai avanti, perché l’argomento mi interessa davvero molto, snocciolando i risultati del lavoro del cronista, secondo il quale «stando ai dati messi a disposizione dal principale sito italiano di vendita on-line dedicato al wrestling, WrestlingStore.it, al momento Roman Reigns vale circa il 33% del fatturato totale, seguito da AJ Styles (14%) e da Seth Rollins (12% circa)». Mentre consideravo che Roman, il Mastino, copriva da solo un terzo delle vendite, sentivo solo silenzio, nessuno mi rispondeva: mi girai e sentii i due filibustieri, spariti, che stavano ridendo di me nella stanza accanto. Del resto, quando seguiamo un evento televisivo, se ho qualcosa da fare, vado avanti e indietro dalla sala, chiedendo ai cuccioli di chiamarmi «quando c’è Roman». E loro si divertono a farmi correre di continuo davanti alla tv con un sonoro: «Trollata!».

Roman-ReignsSCANSATEVI, C’È ROMAN
Altre spie del nuovo corso? Quando qualcuno dice ai miei figli che «tanto è tutto finto», mi parte l’embolo. Ma scusa, questi, al cinema, dicono che il film è finto perché c’è la sceneggiatura? E se parlano con un bambino, gli spiattellano che Babbo Natale non esiste? Di solito non mi resta che snocciolare la lista degli infortuni e dei relativi tempi di recupero. Comunque, alla fine la data è arrivata. Cartelloni fatti, da me e dalla figlia, e magliette pronte: per loro con Dean Ambrose e John Cena, per me, ovvio, con il Roman Empire. Arrivati all’Unipol Arena ci siamo goduti oltre due ore e mezza di spettacolo puro, lotte, gesti atletici, adrenalina, cori, fischi, in mezzo a un pubblico che aveva un unico collante: sembravamo tutti scalmanati, dai centauri alle donne ai bambini. Il clou? Nemmeno a dirlo, quando capii che il Mastino stava per entrare. Prima ancora che partisse la sua musica, mi fiondai verso il ring. Non ce n’era per nessuno: sgomitando mi lasciaii dietro uomini, ragazzi, bambini. Spiacente: ma la ‘modalità mamma’ era off line e non volevo far passare nessuno. Bè, ne valeva la pena. Che spettacolo…

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Publicato in: Attualità, Mamma, chi me l'ha fatto fare! Argomenti: Data: 08-05-2017 09:40 AM


2 risposte a “Mamma quant’è bello il wrestling”

  1. Serena Grosso scrive:

    Ma dai…questo articolo potrei averlo scritto io..hihi
    Ho portato mio figlio a Roma come regalo per la sua prima comunione….anche io ho gli occhi a cuoricino quando c’è il Mastino…solo che a differenza tua seguo il wrestling da che ero bambina. Un abbraccio

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