Lottava (anche) per i diritti LGBT

Impegnato nella sicurezza di Parigi e membro dell'associazione Flag!. Ecco chi era Xavier Jugelé, il poliziotto ucciso la sera del 20 aprile durante l'attentato sugli Champs Elysées.

parisIl terrorismo ha portato via alla polizia francese un altro dei suoi membri. Il poliziotto ucciso mentre era in servizio sugli Champs Elysées parigini la sera del 20 aprile si chiamava Xavier Jugelé e il 4 maggio avrebbe compiuto 38 anni. È morto dopo essere stato colpito alla testa con uno dei proiettili sparati dall’assassino. Secondo il segretario generale dell’Unité SGP Police-Force Ouvrière (primo sindacato della polizia nazionale in Francia), citato da L’Express, Xavier «aveva fatto tutta la sua carriera a Parigi ed era membro del 32esima compagnia di intervento della prefettura di Parigi, un’unità che si occupa del mantenimento dell’ordine nella capitale». Contattati dal quotidiano Marianne, i suoi colleghi hanno parlato di un uomo volenteroso e impegnato. Peacekeeper per sei anni, era andato due volte in Grecia per mettere in sicurezza i migranti al culmine del flusso migratorio nel 2015 e nel 2016. Inoltre era presente al Bataclan alla riapertura della sala dopo gli attacchi del 13 novembre, in occasione del concerto di Sting. «Questo concerto è quello di celebrare la vita. Per dire no ai terroristi», aveva detto alla rivista People.

IMPEGNATO PER I DIRITTI LGBT CON FLAG!
Jugelé, originario di Blois (Loir-etCher), faceva anche parte di Flag!, associazione senza fini di lucro nata nel 2001 con l’obiettivo di lottare contro tutte le discriminazioni a scapito di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali all’interno della polizia francese. Mickaël Bucheron (anche lui poliziotto a Parigi), presidente e cofondatore dell’associazione, ha commentato la morte di Xavier alla rivista TÊTU raccontando di aver contattato alcuni suoi colleghi che lavorano nella zona degli Champs Elysées appena saputo dell’attentato: «Quando ho capito che era stato ucciso uno dei nostri è stato scioccante. Quando un agente di polizia muore in servizio, è un dramma per tutti noi. Sapere che apparteneva alla nostra associazione, che lo conoscevamo, è ancora peggio. Ci vuole molto tempo per capire. Non abbiamo parole».

Sconvolto dalla morte di un collega che non conoscevo molto bene. Distrutto e commosso. Tutta la mia simpatia e le mie condoglianze a suo marito, la sua famiglia e le persone a lui vicine.

«GENTILE E PROFESSIONALE»
Secondo Mickaël, Xavier aveva aderito a Flag! da diversi anni ed era un membro che sosteneva regolarmente le loro attività, nonostante fosse molto impegnato a lavoro. Il suo collega lo ha descritto come una persona «buona, gentile, professionale e impegnata». Era unito civilmente al suo compagno, anche lui appartenente all’associazione pur non essendo un poliziotto.

LA COMMOZIONE DELLA COMUNITÀ GAY EUROPEA
Da quando si è diffusa la notizia della morte del poliziotto, l’associazione ha ricevuto molti messaggi di sostegno e commozione da parte di associazioni LGBT francesi e dai colleghi europei riuniti nell’European Gay Police Association e da parte dei sindacati della polizia. «Abbiamo ricevuto un gran numero di messaggi dai colleghi belgi, olandesi e italiani appartenenti alla comunità LGBT che vogliono partecipare al tributo nazionale annunciato dal Presidente della Repubblica», ha aggiunto Alain Parmentier, vicepresidente di Flag!.

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , , , Data: 21-04-2017 07:00 PM


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