Marine si allea con la paura

A pochi giorni dalle elezioni presidenziali francesi, un nuovo attacco ha colpito Parigi. E la candidata del Front National (ancora una volta) ne approfitta per cercare consenso.

marine-le-penIl terrore colpisce nuovamente il cuore della Francia. Giovedì 20 intorno alle 20:50 un uomo  - già noto alle forze dell’ordine come islamico radicalizzato – ha sparato con un mitra contro tre poliziotti, uno dei quali colpiti a morte, e ha ferito una donna tedesca. L’aggressore è stato ucciso. L’attentato, subito rivendicato dallo Stato Islamico, potrebbe influire sulle elezioni presidenziali del Paese, previste per il 23 aprile. Sì, perché la paura dei cittadini è un elemento su cui la politica, da sempre, punta moltissimo per attirare consenso. Lo sa bene Marine Le Pen, che non ha perso tempo.

NOSTRA SIGNORA DELLA PAURA
Dopo l’allarme lanciato dai servizi di sicurezza francesi qualche giorno fa sulla possibilità di un attentato contro i candidati, intervenendo su BFMTV-RMC, la leader del Front National aveva affermato che tutti i francesi «sono possibili bersagli se non vengono prese misure adeguate». Così, a poche ore dall’attentato, intervistata su Rfi (Radio France international) ha insistito: «Mi aspetto altri attacchi. Non posso dire di più ma sappiamo che lo Stato Islamico ha inviato almeno un terrorista per commettere degli attentati e che questa persona è ancora in giro e il pericolo è altissimo», ha affermato. «Penso che il popolo francese abbia il diritto di saperlo, in modo da modificare i propri comportamenti sulla base del rischio in questo momento di grave minaccia». La candidata non usa mezzi termini. È guerra aperta contro l’Isis: «Quando andrò all’Eliseo la prima cosa che farò sarà reintrodurre le frontiere nello spazio Schengen. Questa guerra ci viene fatta senza pietà e la Francia è presa di mira non per ciò che fa ma per ciò che è», ha sottolineato in un discorso a poche ore dall’attentato. E ha aggiunto: «La risposta deve essere globale, totale, quella dell’intero Paese», chiedendo al governo di restaurare le  frontiere nazionali e di espellere tutti i sospettati di radicalizzazione. Per Le Pen la Francia e l’Europa devono rinunciare «all’ingenuità, all’innocenza, al lassismo» e «il finanziamento delle moschee non potrà essere in alcun caso pubblico o di provenienza straniera».

LA VERSIONE DI MACRON
Un discorso, quello della candidata, in totale contrasto con quello, invece, fatto da Emmanuel Macron, candidato con il suo partito En Marche!. Se infatti Le Pen ha infiammato la paura, Macron ha provato a placarla. Mentre la leader del Front National rilasciava le sue ansiose dichiarazioni a Rfi, Macron a RTL dichiarava: «Credo che dobbiamo tutti avere un grande senso di responsabilità in questo periodo, vale a dire non cedere al panico, non cedere alla strumentalizzazione che potrebbe seguirne usando la paura», ha detto. E ha aggiunto: «Perché quello che cercano i terroristi è proprio la paura, fratturare il Paese e dividerlo. Loro non ci possono sconfiggere, ci possono indebolire».

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Publicato in: Attualità Argomenti: , , , Data: 21-04-2017 01:06 PM


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