Erdoğan, togligli il bavaglio!

di Giusy Gullo
Sono 153 i reporter imprigionati in Turchia: il loro lavoro non piace al governo, che li accusa, spesso senza prove effettive, di essere criminali. Ecco le storie di alcuni di loro.

turchia reporter carcere«La più grande prigione del mondo per i giornalisti». Così, Reporters Sans Frontières, definiva la Turchia nel suo ultimo rapporto sulla libertà di informazione, pubblicato a dicembre 2016. Un numero in continuo aumento quello relativo ai giornalisti, scrittori, fotografi, poeti, imprigionati in un Paese che non fa sconti a chi si oppone o cerca di raccontare ciò che per il governo non è dato sapere. Tra loro dal 9 aprile c’è anche Gabriele del Grande, documentarista specializzato da anni nel seguire le problematiche legate alla migrazione, che è stato fermato, secondo la Farnesina, «perché si trovava in una zona del Paese in cui non è consentito l’accesso». In tutto, oggi, sono 153 i reporter in carcere. Le storie di alcuni di loro sono state riportate dal magazine letterario francese ActuaLitté

Deniz YücelDENIZ YÜCEL
Nato nel 1973 in Germania da genitori turchi, Denis Yücel è un giornalista e lavora per il quotidiano tedesco Die Welt. Ha pubblicato due libri in Germania ed è stato arrestato durante un reportage in Turchia. Dopo 13 giorni in custodia, il 27 febbraio 2017 la giustizia turca ha ordinato la detenzione in attesa del processo: rischia fino a cinque anni di carcere. Come segno di supporto, il Die Welt ha pubblicato un editoriale dal titolo «Noi siamo Deniz» e 160 membri del Bundestag hanno firmato una lettera aperta di protesta. Una petizione in suo favore circola sul web con l’hashtag #FreeDeniz.

AHMET ALTANAHMET ALTAN
Romanziere e giornalista, Ahmet Altan è nato nel 1950. Per diversi anni è stato caporedattore del giornale Taraf, ma ha lavorato come cronista anche per altre due importanti testate turche, Hürriyet e Milliyet. Attualmente è dietro le sbarre in quanto accusato, insieme al fratello Mehmet, di aver contribuito al tentativo di colpo di Stato nel mese di luglio 2016, e di essere membro di un’organizzazione terroristica. Sono anni, in realtà, che il governo turco tenta di mettere a tacere Altan: è stato al centro di una ventina di azioni legali per i suoi scritti, nei quali, spesso, ha contestato il presidente Erdoğan. I due fratelli sono stati arrestati con l’accusa di aver rilasciato messaggi subliminali che annunciavano il tentativo di colpo di stato in un programma televisivo in onda il giorno precedente, il 14 luglio, dove erano ospiti del giornalista Nazlı Ilıcak, anche lei in seguito arrestata.

SARA AKTAȘSARA AKTAȘ
Giovane poetessa, autrice di due libri e membro del congresso delle donne libere, Sara Aktaş è stata imprigionata 14 dicembre 2016 e messa in libertà condizionale il 21 marzo 2017, privata del passaporto e condannata a nove anni di carcere. Secondo l’accusa è una figura di spicco del KCK (Unione delle Comunità del Kurdistan). È stata arrestata all’aeroporto Ataturk di Istanbul mentre cercava di andare in Germania con un passaporto falso.

CENGIZ BAYSOYCENGIZ BAYSOY
Cengiz Baysoy è uno scrittore e giornalista. Lavora soprattutto per il giornale Demokratik Modernite. È esperto di Marx e appassionato, in generale, di filosofia. È stato condannato il 14 febbraio 2017 a una pena di 15 mesi  e a una multa di 6 mila lire turche (1500 euro), per aver lavorato per il giornale Özgür Gündemindicato dal governo come organo del Pkk, partito curdo illegale.

50179_630x348İLHAN SAMI ÇOMAK
Nato nel 1973, İlhan Sami Çomak studiava geografia a Istanbul quando, nel 1994, è stato arrestato. Aveva 22 anni. Curdo, è stato accusato di aver bruciato intenzionalmente la foresta per coprire la fuga dei combattenti del PKK. In prigione da 23 anni, tutti trascorsi a scrivere (anche poesie). Ha scritto diverse lettere aperte, spesso diffuse sui social network, per raccontare gli abusi subiti in carcere: «Non ho fatto nulla per meritare una punizione così pesante. Durante la custodia mi è stato impedito di dormire e sono stato torturato. I poliziotti mi hanno detto che avrebbero ucciso mio fratello e violentato mia sorella. Ho ancora addosso le cicatrici della tortura», ha dichiarato. E aggiunto: Secondo loro avevo provocato la maggior parte degli incendi di Istanbul. Sarebbe stato impossibile anche per un drago».

Nail DemirNAIL DEMIR
Nail Demir
, poeta curdo imprigionato dal 1993. Gravemente malato dopo la tortura, ha problemi agli occhi e nessun accesso alle cure mediche. A marzo ha iniziato, sostenuto dalla sua famiglia, uno sciopero della fame. Su di lui ci sono pochissime informazioni e solo due fotografie.

NAZLI ILICAKNAZLI ILICAK
Giornalista, politico, autrice di diverse opere, Nazlı Ilıcak è nata nel 1944 ad Ankara. Nel 1999 è stata eletta deputata, ma nel 2001 è stata bandita dalla politica per cinque anni.  Accusata di appartenere ad movimento gulenista (considerato dal governo organizzazione terroristica), è detenuta dalla fine di luglio 2016 nel carcere femminile di Bakirkoy.

YağmurdereliESBER YAGMURDERELI 
Eşber Yağmurdereli è scrittore, drammaturgo e attivista per i diritti umani. La prima volta è stato arrestato nel 1978 e condannato a morte. La pena, poi, è stata commutata in ergastolo. Dal novembre 1997 al giugno 1998 è stato temporaneamente rilasciato per motivi di salute. Nel 2004 è stato condannato a una nuova pena di 23 anni. Il suo crimine? Aver raccolto un milione di firme per la pace in Kurdistan.

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , , Data: 20-04-2017 04:24 PM


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