Ci vediamo a Springfield

di Federico Capra
Ognuno di noi, almeno una volta nella vita, ha sognato di visitare la celebre città dei Simpson. Alcuni vip fortunati ci sono riusciti. Scopriamoli tutti in occasione del trentennale della famiglia più gialla d'America.

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Il 1987 è stato sicuramente un anno denso di eventi. A dicembre Reagan e Gorbačëv ponevano le basi per la fine della guerra fredda, mentre in Italia si concludeva a Palermo il maxiprocesso contro la mafia che portò all’ergastolo 19 boss e stabilì 342 condanne a pene detentive. Ma il 1987, per la precisione il 19 aprile, è anche la data di nascita del cartone più dissacrante della televisione: i Simpson. A crearli era stato un giovane ancora poco conosciuto: Matt Groening. L’illuminazione per quei cinque personaggi, simbolo caricaturale della tipica famiglia americana, arrivò mentre aspettava di presentare un progetto ai piani alti della Fox. Secondo la leggenda Groening disegnò cinque personaggi imparentati tra loro – Homer, Bart, Marge, Lisa e Maggie Simpson – ispirandosi ai suoi genitori e alle due sorelle. L’idea piacque e da allora, per i successivi 30 anni, questa giallognola e sregolata famiglia statunitense si fece largo nei palinsesti televisivi di tutto il mondo. Questo grazie al modo dissacrante di vedere e vivere il quotidiano. Ma anche di affrontare tematiche difficili e complicate come i fatti di cronaca, le mode giovanili, gli eventi mondani e (in particolare) la politica.

POLITICA MADE IN USA
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Scrivi Simpson e leggi – soprattutto – satira politica. E quando accosti questa parola – panacea di tutti i mali – al cartone pensato da Matt Groening pensi subito al sindaco della città più gialla d’America: Joe Quimby. Corrotto, piacione e arraffone. Una macchietta d’uomo insomma. Ma non è l’unico. Perché in 30 anni d’attività i Simpson hanno avuto modo di litigare e confrontarsi con decine di politici. Non ultimi Donald J. Trump e Hillary Clinton, rivali alla corsa presidenziale post Obama vinta poi dal tycoon. Non sono mancate nemmeno le first lady, su tutte Michelle Obama rappresentata per l’occasione in versione incredibile Hulk.

VOLTI DELLA MUSICA
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Tanti anche i volti della musica. Da Lady Gaga (video) sino a Elton John, passando per gli U2, Britney Spears, i Rolling Stones e molti altri ancora. La città di Springfield non si è fatta mancare nulla in questi 30 anni. Non apparizioni sporadiche, ma veri e propri cammei in cui i volti noti della musica hanno dovuto confrontarsi con le bravate di Bart, l’innocente voglia di protagonismo di Homer e le domande moraleggianti – oltre che spigolose – di Lisa.

HOLLYWOOD IN GIALLO
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E se un giorno Mel Gibson bussasse alla porta di casa vostra per chiedervi un consiglio? Beh, a Homer e Marge Simpson è successo. Peccato che poi abbia seguito alla lettera i consigli del peggiore papà d’America, trasformando il suo lungometraggio sulla giustizia in uno sparatutto senza capo né coda. Eppure la tranquilla e inquinata città di Springfield ha attirato, puntata dopo puntata, attori internazionali provenienti da tutto il mondo: da Tom Hanks sino a Jack Nicholson, senza dimenticare pilastri dell’Hollywood che fu come John Wayne e Clark Gable.

SPORTIVI, HOMER E…
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C’è stato un tempo in cui Mr. Burns si era messo in testa di creare un’invincibile squadra di baseball per vincere il campionato delle centrali nucleari del Paese (video). Per farlo chiamò alcuni degli atleti più forti degli Anni ’90 che in breve portarono via il posto a Homer e compagni. Nel tempo altri protagonisti delle principali discipline sportive internazionali hanno fatto capolino a Springfield. Nella città dei Simpson, infatti, si sono visti celebri calciatori dal carattere focoso, stelle del basket e del football. Ma anche protagonisti dell’hokey, della ginnastica artistica e del pattinaggio su ghiaccio.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti, video Argomenti: , Data: 19-04-2017 04:11 PM


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