Chi le ha viste?

In Algeria è tempo di elezioni legislative. Sui manifesti di alcune zone del Paese, però, il volto delle candidate è del tutto invisibile. Al suo posto, un velo e un avatar bianco. La polemica.

ImmagineTempo di elezioni legislative in Algeria. Il 4 maggio, i cittadini del Paese nordafricano sono chiamati alle urne per rinnovare l’Assemblea Nazionale del Popolo. Tutto normale, se non fosse che su alcuni manifesti elettorali il volto delle candidate è invisibile. Sì: si vede, oltre al nome e alla funzione, solo un velo attorno a un avatar vuoto. I visi sono stati cancellati con un programma di ritocco. Cinque i partiti coinvolti: il Fronte delle Forze Socialiste, l’Union Ennahdha-Adala-Bina, il Fronte nazionale algerino, il Fronte algerino per lo sviluppo, la libertà e giustizia e il Fronte della militanza nazionale.

algeriaI PROVVEDIMENTI
Una scelta ‘comunicativa’ condannata dalle autorità elettorali che il 17 aprile  hanno dato 48 ore ai partiti sopracitati per modificare i manifesti. Pena, in caso contrario, la cancellazione delle liste. «Gli avvisi formali sono stati inviati ai partiti politici le cui liste non mostrano le foto delle candidate a Bordj Bou Arreridj (200 km a est di Algeri, ndr)», ha dichiarato il coordinatore del corpo di monitoraggio elettorale indipendente, Hassan Noui, citato da APS. È infatti proprio nel distretto di Bordj Bou Arreridj che sono stati registrati i casi più eloquenti di ‘donne fantasma’. Sui social network, lo slogan ufficiale delle elezioni «Fate sentire la vostra voce» è stato sostituito con «Mostra il tuo volto».

«AZIONI PERICOLOSE»
Le autorità algerine considerano queste azioni pericolose e contrarie alla legge: «È un attacco all’immagine di queste donne che si sono candidate per rappresentare il popolo. Il cittadino ha il diritto di conoscere la persona a cui egli dà la sua voce», ha detto ancora Noui.

UNA CANDIDATA SENZA VOLTO
Su Ennahar TV è intervenuta Fatma Tirbakh, candidata del Fronte Nazionale per la Giustizia Sociale, presentandosi con un avatar vuoto al posto del viso (scelta ‘vincolata’ dalla richiesta della sua stessa famiglia). «Poter vedere la mia foto è una cosa importante, credo. Ma provengo da una regione meridionale, estremamente conservatrice. È per questo che la mia foto non viene usata».

«QUOTE ROSA, UN’ILLUSIONE»
In Algeria tutti i partiti sono obbligati a presentare nelle loro liste dal 20% al 50% di candidate di sesso femminile. Nonostante la legge, però, spesso si tenta di rendere l’elezione delle donne complicata, come nel caso dei recenti manifesti. «Le quote sono è un trompe-l’oeil, un’illusione, perché sono imposte senza che le parti in causa ne siano davvero convinte. I partiti, in questo modo, fingono di promuovere la presenza delle donne nella vita politica», ha detto al sito Actualité Algérie Nadia Chouitem, deputata algerina del Partito dei Lavoratori. Per sperare di fare carriera in politica, le donne spesso devono accettare lo stesso sistema che le vuole mettere da parte.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Attualità, persone, Top news Argomenti: , Data: 19-04-2017 01:25 PM


Lascia un Commento

*