Morti di parto, nessuna emergenza

Dopo il decesso di una 40enne che aveva partorito due gemelli, Lorenzin invia gli ispettori. In generale, non è il caso di fare allarmismi: in Italia il tasso di mortalità è basso. Ma può migliorare.

morti partoIl decesso di una 40enne di Iglesias, morta dopo aver dato alla luce due gemelli, e il conseguente invio degli ispettori da parte del ministro Lorenzin, ha riacceso i riflettori sulle morti di parto. Nel 2017, tra gli altri, i media hanno raccontato almeno quattro casi: a gennaio quelli di Tiziana Lombardo e di Ilary Oldoni, a marzo quelli di Mattia Santoro e Romelia Dimitru. Apparentemente troppi per un Paese avanzato come l’Italia. In realtà, un evento raro, solo in parte evitabile.

NESSUNA EMERGENZA
Parlare di emergenza sarebbe scorretto. Ogni anno, in Italia, si stima che avvengano una 50ina di morti di parto, una a settimana. Sempre troppe, certo, ma in realtà il nostro Paese ha uno dei tassi di mortalità più bassi al mondo, come ha confermato nel 2016 Serena Donati, responsabile del Sistema di sorveglianza sulle nascite, in un’intervista a Vanity Fair. E anche se in certi casi la responsabilità dei decessi va attribuita a negligenze, in metà dei casi la morte è inevitabile.

IMPOSSIBILE AZZERARE IL FENOMENO
Si può migliorare insomma, ma le morti di parto non possono e non potranno mai essere azzerate. Le cause di morte diretta più frequenti sono le emorragie, le tromboembolie e i disordini ipertensivi. In particolare, spiega Donati, proprio sulle emorragie l’Italia può e deve migliorare, perché «altri Paesi simili al nostro hanno percentuali di mortalità per emorragia molto più basse».

ANCHE I SUICIDI TRA LE CAUSE
Tra gli altri fattori sensibili, ci sono l’età («il rischio di mortalità raddoppia se la mamma ha più di 35 anni»), la povertà e il basso livello di istruzione, ma anche i suicidi, che incidono per il 12%. Il parto, infatti, è comunque un evento traumatico che può mettere ulteriormente a dura prova donne che in passato hanno sofferto di disagi psicologici. Parlare di emergenza, però, è fuori luogo.

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Publicato in: Attualità, Top news Argomenti: , Data: 12-04-2017 06:45 PM


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