Epurate e dimissionate a 5 stelle

Non è solo Marika Cassimatis l'unica donna entrata in contrasto con i vertici del Movimento. Da Gambaro a Conticelli, ecco i casi più eclatanti di attiviste espulse o ritiratesi per cause poco chiare.

M5s: Cassimatis, sono stata sospesaMarika Cassimatis è solo l’ultima della lista. Una lista che ormai è sempre più lunga, quella di attivisti e politici a 5 Stelle che per una ragione o per l’altra hanno finito per lasciare il partito, essere espulsi, sconfessati, dimissionati, accompagnati alla porta o epurati. La mannaia grillina si abbatte spietata tanto sugli uomini quanto sulle donne, con motivazioni tra le più varie (o generiche): uno vale una, e una vale l’altra. Parlamentari e candidate sindaco, consigliere e attiviste: nessuno può sentirsi al sicuro. Guai a criticare i vertici del partito, o a rivendicare indipendenza d’azione. Perché altrimenti si è fuori. Ecco alcuni casi clamorosi.

Senato - assemblea senatori M5S caso GambaroADELE GAMBARO
La senatrice ha salutato il Movimento nel 2013. Ad espellerla, i gruppi parlamentari del M5S. La sua colpa, aver criticato Grillo dopo i risultati non esaltanti delle elezioni amministrative del 2013. Sul blog di Grillo, la motivazione è la seguente: «ha rilasciato dichiarazioni lesive per il M5S senza nessun coordinamento con i gruppi parlamentari e danneggiando l’immagine del M5S con valutazioni del tutto personali e non corrispondenti al vero».

paola pinnaPAOLA PINNA
Il 30 novembre 2014 una consultazione online decretò l’espulsione della deputata. Era stata accusata di non aver devoluto parte del suo stipendio da parlamentare, come previsto invece dal codice di comportamento che aveva sottoscritto candidandosi. Lei si era difesa spiegando che aveva preferito devolvere la cifra alla Caritas e non al fondo per il microcredito. Ma questo non è bastata a farla perdonare.

patrizia bedoriPATRIZIA BEDORI
Nessun decreto di espulsione per la casalinga che si era aggiudicata la candidatura a sindaco per Milano e che annunciò il suo ritiro spiegando di non sentirsi a proprio agio con i media. Alcune fonti giornalistiche, però, parlano di forti pressioni esercitate dal M5S per costringerla alla rinuncia. La cosa certa è che, in seguito, rivelò di essere stata appellata come «brutta e grassa».

doride faldutoDORIDE FALDUTO
Candidatura saltata anche per l’aspirante sindaca di Monza, un anno dopo Bedori. Le consultazioni online, infatti, l’hanno vista prevalere con appena 20 voti su 66 disponibili. Circostanza che ha suscitato l’ilarità del web. E molti sospetti sul suo improvviso ritiro, sopravvenuto per non ben precisati «impegni personali».

paola-conticelli-m5s-porto-torresPAOLA CONTICELLI
La consigliera sarda non aveva fatto nulla di male, ma l’espulsione è arrivata comunque. Il pegno da pagare per essere legata sentimentalmente a un giornalista tradizionalmente critico nei confronti del Movimento. «O lui o dimettiti da consigliere», le disse il sindaco di Porto Torres Sean Wheeler, pizzicato in una registrazione. Ma, secondo lui, sarebbero parole «fuori contesto».

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Publicato in: Attualità Argomenti: Data: 11-04-2017 06:01 PM


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