E li chiamano 'vantaggi' (fiscali)

Si avvicina il momento della dichiarazione dei redditi e dal 18 aprile sarà disponibile il 730 precompilato. Quest'anno ci sono diverse novità: alcune, però, lasciano un po' d'amaro in bocca.

classeIl 18 aprile inizia l’operazione ‘precompilata’ 2017: gli italiani avranno la possibilità di accedere online al sito dell’Agenzia delle Entrate e visualizzare la propria dichiarazione dei redditi. Il modello 730 potrà essere modificato dal 2 maggio e inviato fino al 24 luglio. Un documento stilato in collaborazione con la consulta nazionale dei Caf, fornisce dettagliate indicazioni ai contribuenti su come ottenere i vantaggi fiscali e conferma, tra le altre cose, l’aumento delle agevolazioni sulle spese scolastiche. Agevolazioni che però, a ben guardare lasciano un po’ d’amaro in bocca.

CIFRE ESIGUE
«Le politiche degli ultimi tre governi non hanno fatto altro che penalizzare le famiglie invece di incentivarle in un Paese che sta drammaticamente invecchiando», ha affermato Elio Lannutti, presidente dell’Adusbef. Se è vero, infatti, che quest’anno è possibile inserire oltre alle spese di frequenza anche quelle sostenute per le gite scolastiche, per la mensa o i corsi di lingua e teatro, a conti fatti, su base annua, le cifre diventano veramente esigue.

I LIMITI
Nel documento dell’Agenzia delle Entrate si legge che la detrazione (fino 19%) per le spese di frequenza è calcolata su un importo massimo di 564 euro per l’anno 2016 per allievo. Questo significa che la detrazione massima è pari a 107, 16 euro per ogni figlio. Per gli asili nido la detraibilità è sempre al 19% su un tetto massimo di 632 euro, ovvero 120,08 euro all’anno. Per gli universitari c’è qualche vantaggio in più: per loro è in vigore una detrazione pari al 19% senza limiti. Tra le spese ‘scolastiche’, inoltre, non sono incluse quelle per l’acquisto di libri di testo, materiale didattico e di cancelleria.

LA COMPILAZIONE
Nel modello 730 precompilato, i costi sostenuti vanno indicati nei righi da E8 a E10, con il codice 12, mentre le spese universitarie vanno indicate col codice 13. Le spese d’iscrizione e frequenza e i costi della mensa devono essere documentati, conservati ed esibiti in caso di controlli per dimostrare l’avvenuto pagamento.

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Publicato in: Attualità, Top news Argomenti: , Data: 10-04-2017 05:54 PM


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