«La misoginia mi ha sconfitto»

Hillary Clinton concede la prima intervista a cinque mesi di distanza dalla disfatta elettorale. Interrogandosi sulle cause, e ribadendo le sue idee di politica estera su Siria e Russia.

Hillary Clinton Addresses The Women In The World Summit In New YorkPoche ore prima che Trump desse il via libera all’attacco missilistico sulla Siria, Hillary Clinton concedeva la sua prima intervista dopo la sconfitta elettorale: «Sono fermamente convinta che avremmo dovuto, e dovremmo ancora, eliminare le sue basi aeree per impedirgli di bombardare persone innocenti e sganciare gas sarin sulle loro teste», ha detto rispondendo a una domanda su Assad. Da qui a dire che Trump e Clinton condividano le stesse idee sulla politica estera ce ne passa, ma la coincidenza è interessante. Ma non solo di Siria ha parlato Hillary, che ha ammesso di aver riflettuto molto, negli ultimi mesi, anche sulle cause della sconfitta. Tra le quali ne ha identificata una ben precisa: la misoginia.

L’AMBIZIONE AL FEMMINILE NON PIACE
Intervistata dal giornalista del New York Times Nicholas Kristof al Lincoln Center theater a una settimana di distanza dal suo ritorno ufficiale, Clinton ha spiegato di essere ancora tormentata dall’idea che il 53% delle donne bianche ha votato per Trump (e qui avevamo cercato di capire perché). Secondo Clinton, è stata la sua ambizione a giocarle contro, in un mondo dove, secondo alcune ricerche da lei citate, questa non è una qualità correlata alle donne di successo, al contrario di quanto accade con gli uomini. Nel farlo, si è paragonata a Mary tifoide, la donna che all’inizio del ’900 venne messa in quarantena per tre anni perché identificata come la prima persona negli Usa portatrice di tifo.

UN LIBRO IN VISTA
Oltre ai problemi connessi con le disuguaglianze di genere, Clinton si è profusa in lungo e in largo sulla politica estera, e non solo sulla Siria. L’altro bersaglio è stato Putin e il ruolo che l’intelligence russa potrebbe aver avuto nell’influenzare la campagna elettorale infettandola con un consistente numero di fake news. Sulla vicenda, Clinton chiede una commissione d’inchiesta imparziale. Nel frattempo, Clinton ha intenzione di dedicarsi alla scrittura di un libro dove analizzerà nel dettaglio le cause della sconfitta elettorale. Un bestseller assicurato.

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: Data: 07-04-2017 03:25 PM


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