Lo chef che ha spodestato Bottura

Daniel Humm è il migliore cuoco del mondo. Titolo che sino a poco tempo fa apparteneva al collega modenese. Non una sorpresa dato che a 14 anni aveva già dimostrato tutto il suo valore.

daniel humm+Massimo Bottura non è più il miglior chef del mondo. A scalzare dal podio il cuoco modenese è stato Daniel Humm salito sul primo gradino del podio ai World’s 50 Best Restaurants che si tengono a Melbourne. L’emergente chef dell’Eleven Madison Park Restaurant a New York è infatti stato scelto per ricevere l’Oscar dell’alta cucina. Al contrario l’Osteria francescana di Bottura si deve accontentare di un secondo piazzamento davanti a El Cellar de Can Roca a Girona. E secondo gli esperti quello che si sta tenendo a Melbourne è un avvicendamento fisiologico tra il nuovo che avanza e ormai una tradizione culinaria consolidata come quella rappresentata dallo chef di Modena.

GIOVANE PROMESSA
Che Humm fosse un fuoriclasse lo si era capito sin da subito. Basti pensare che, ancora giovanissimo, giocava con la madre a indovinare i piatti del pranzo al rientro da scuola. Lo faceva solo annusando i profumi che si diffondevano per la casa. Il piccolo Daniel era infatti in grado di capire se da lì a poco avrebbe mangiato pollo piuttosto che lasagne al forno. La sua infanzia però non è dedicata solo alla cucina. A 14 anni fa parte di una squadra svizzera di mountain-bike che però lascerà dopo poco tempo per seguire il suo unico grande amore: la cucina. Inizia da qui il suo tirocinio culinario che per quatto anni lo porterà nelle cucine dell’hotel Baur Au Lac, sul lago di Zurigo. Una delle strutture storiche più importanti della Svizzera che da oltre 170 anni mantiene standard elevatissimi nella categoria degli alberghi di lusso. Ed è proprio qui che Humm si mette in mostra diventando ben presto capo partita agli antipasti e successivamente capo partita rosticciere.

CHEF ITINERANTE
Conclusa l’esperienza al Baur Au Lac, inizia la peregrinazione dell’ancor giovane Daniel Humm per prestigiose e importanti strutture alberghiere svizzere. A lanciarlo definitivamente sarà però la collaborazione col grande chef Gérard Rabaey, nel suo ristorante 3 stelle Michelin Pont de Brent a Montreux. Da qui giungerà al Gasthaus zum Gupf, nelle Alpi Svizzere. Ed è proprio qui, che appena 24enne, conquisterà la sua prima stella Michelin venendo anche nominato nel 2012 da Gault & Millau, la più prestigiosa guida del Paese, Discovery of the Year.

DALLA SVIZZERA ALL’AMERICA
Nel maggio 2003 Daniel decide di abbandonare la Svizzera per trasferirsi negli Stati Uniti dove diventa executive chef del Campton Place a San Francisco. Il suo stile e la sua classe non passa inosservato, diventando subito tra gli chef più apprezzati del Paese. l E dopo soli quattro mesi alla guida del ristorante, il San Francisco Cronicle gli assegna quattro stelle. La più alta valutazione possibile per un esordiente. Da questo momento in poi la scalata al successo di Daniel Humm non conosce intoppi. Passano altri tre anni e nel 2006 Humm viene ingaggiato da Danny Meyer che lo vuole con lui all’Eleven Madison Park di New York. I successi non tardano ad arrivare sino al quarto posto World’s 50 Best Restaurants nel 2014. Nulla in confronto al riconoscimento del 2017 quando lo chef è finalmente salito sul tetto del mondo.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , Data: 05-04-2017 03:25 PM


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