Non ti scordar mai della suffragetta

Londra, per la prima volta la statua di una donna a Parliament Square. Si tratta di Millicent Fawcett, l'attivista che lottò per il diritto di voto delle donne ottenuto nel 1918.

NPG x15085; Dame Millicent Garrett Fawcett (nÈe Garrett) by (Mary) Olive Edis (Mrs Galsworthy)Negli anni Parliament Square, la piazza del parlamento che sorge davanti al palazzo di Westminster, è diventato una sorta di mausoleo dei grandi personaggi del Regno Unito. Ma non solo, perché accanto alla statua di Winston Churchill si trovano figure di spicco come Abraham Lincoln e Nelson Mandela. Ma guardando le grandi figure che vengono celebrate nella piazza, si nota subito una cosa: sono tutti uomini. Un maschilismo, se possiamo definirlo tale, che terminerà nel 2018, data in cui verrà eretta la prima statua a una donna: Millicent Fawcett. Non una persona qualunque, ma la leader del movimento che è stato il precursore delle suffragette, le attiviste che a inizio Novecento lottarono per i diritti delle donne. La data dell’inaugurazione non è del tutto casuale anzi, cade nel primo centenario dell’allargamento del voto alle donne (1918).

I PRIMI PASSI
Era il 1897 quando Millicent Fawcett costituì la National Union of Women’s Suffrage Society. Si trattava di un’associazione che mirava a battersi, con metodi del tutto pacifici, per convincere il parlamento britannico a estendere alle donne il diritto di votare. Ma la Fawcett non era nuova a iniziative del genere. Del resto la sua carriera politica iniziò a 22 anni, quando prese attivamente parte a una delle prime riunioni per il suffragio femminile.Ben presto però si dissociò dall’attivismo più estremo promosso da associazioni come la Pankhurst piuttosto che la Women’s Social and Political Union. Millicent Fawcett pensava infatti che le loro azioni danneggiassero la possibilità di conquistare il voto per le donne. Era quasi certa, infatti, che un certo tipo di azioni estremiste servissero solo a esacerbare gli animi e ad attirare il dissenso del pubblico. Da qui la decisione di fondare la NUWSS che nel 1905 riuscì a raccogliere al suo interno la bellezza di 305 società costituenti e quasi 50 mila membri nel 1913.

ALTRE BATTAGLIE
Sarebbe però un errore ridurre al solo suffragio femminile le lotte portate avanti dalla Fawcett. Per molti anni la donna si ha sostenuto innumerevoli campagne, anche se non tutte ebbero successo. Molte erano rivolte per tutelare i minori per frenare gli abusi, criminalizzare l’incesto e ogni tipologia di crudeltà verso i bambini all’interno della famiglia.

AUTRICE E SCRITTRICE
Il suo attivismo ben presto si trasformò anche in qualcosa di più. La Fawcett diede voce alle sue battaglie pubblicando articoli di giornale e libri nel tentativo di sensibilizzare l’opinione pubblica. In tutto scrisse tre volumi tra cui il più famoso è senza dubbio il Political Economy for Beginners, un libro di testo di economia politica per principianti che ebbe circa 10 riedizioni e venne tradotto in molte lingue. L’attività giornalistica, invece, la vide esordire sulla Macmillan Publishers una rivista di genere che nel 1875 pubblicò un suo articolo sull’istruzione femminile.

GLI ULTIMI ANNI
Alla morte del marito, Henry col quale si era sposato nel 1867, Millicent si ritirò a vita privata. Morirà nel 1929 venendo cremata al Golders Green Crematorium di Londra. Ed è proprio in quell’anno che il suo Paese le rese il primo grande omaggio edificando proprio nel 1929 la Millicent Fawcett Hall, un luogo dove le donne potevano usare per il dibattito e la discussione di questioni che le riguardavano.

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , Data: 03-04-2017 03:46 PM


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