Una donna per l'Iran?

Secondo le ultime indiscrezioni potrebbe essere la prima candidata di sesso femminile alla presidenza nella Repubblica Islamica. Ecco chi è Marzieh Vahid-Dastjerdi: la conservatrice che piace anche ai riformisti.

Marzieh-Vahid-Dastjerdi-biographya-com-3-620x350«Uomini e donne non sono diversi nell’accedere a posizioni di guida spirituale, a incarichi di potere e di leadership e nelle capacità di guidare l’umanità». Così si è espresso l’ayatollah Seyyed Alì Khamenei, Guida Suprema dell’Iran, nel suo ultimo discorso alla nazione, il 19 marzo. Parole che sembrano confermare recenti indiscrezioni secondo cui una o più donne potrebbero candidarsi alle presidenziali del 19 maggio.

LA (POSSIBILE) FINE DI UN TABÙ 
Sarebbe la fine di un tabù, visto che fino a questo momento nessuna esponente di sesso femminile ha mai ottenuto il ‘consenso’ del Consiglio dei Guardiani: per tenere fuori le donne dalla corsa è stato sempre ‘sfruttato’ l’articolo 115 della Costituzione secondo il quale il presidente deve essere iraniano e ‘rijal’, una parola che in arabo può avere diversi significati: ‘uomo’ (il significato più ‘considerato’ fino a ora), ma anche ‘personalità’, o ‘statista’. Adesso sembra che qualcosa si stia muovendo, e l’interpretazione potrebbe cambiare in un’ottica inclusiva per le donne. Si fa sempre più probabile, infatti, che tra i candidati ci sia anche Marzieh Vahid Dastjerdi, che sembra avere la piena stima dell’ayatollah: quest’ultimo, infatti, l’ha anche voluta nel consiglio di amministrazione della Fondazione umanitaria dell’Imam Khomeini.

TRA MEDICINA E POLITICA
Dastjerdi è originaria di Isfahan ed è nata nel 1959: è un medico ostetrico e per circa 13 anni ha insegnato all’Università di Teheran. Nel 2009 Mahmoud Ahmadinejad, ex capo di Stato, la nominò ministro della Sanità: fu la prima donna a ottenere tale carica in Iran. Nel 2012 però, a causa di alcune discrepanze con lo stesso presidente, fu destituita dall’incarico. La possibilità della sua candidatura alle presidenziali è stata ipotizzata a gennaio, quando nell’ambiente conservatore si pensava a lei come possibile candidato anti-Rouhani (attuale presidente).

UNA CONSERVATRICE CHE PIACE AI RIFORMISTI
Piace ai conservatori, ma ha anche il rispetto e la stima della corrente opposta che la considera l’unica (possibile) candidata conservatrice in grado di tenere testa a Rouhani. «Ha ottime posizioni per quanto riguarda i diritti delle donne e soprattutto si oppose coraggiosamente ad Ahmadinejad», ha dichiarato Parvanè Salahshouri, deputato donna riformista al Parlamento.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , Data: 31-03-2017 07:45 PM


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