Se scopiazzi non vale

Marianna Madia è accusata di aver plagiato la tesi di dottorato. Ma in Europa è già successo. Ecco gli altri casi più eclatanti, che quasi sempre hanno condotto alle dimissioni.

marianna-madia1Dopo Valeria Fedeli senza laurea, ci mancava il ministro con la tesi di dottorato copiata. Nel mirino stavolta c’è Marianna Madia: ben 35 pagine, sulle 94 che compongono il suo lavoro Essays on the Effects of Flexibility on Labour Market Outcome, conterrebbero circa 4 mila parole prese paro paro da fonti mai citate. L’accusa arriva dalle pagine de il Fatto Quotidiano, che avrebbe passato il testo attraverso due software ad hoc. La Ministra della pubblica amministrazione ha risposto rivendicando la «serietà del metodo», ma non sarà semplice per lei ribaltare quanto affermato dai freddi dati numerici: le percentuali di copiatura in tre capitoli arriverebbero al 40, 56 e 79%. Gli elettori sono curiosi di sapere se la ministra si dimetterà o meno. Noi crediamo di no, ma i precedenti illustri ci sono.

KARL THEODORL’INDIFENDIBILE MINISTRO DELLA DIFESA
A partire dal caso di Karl-Theodor zu Guttenberg, politico tedesco nominato ministro della difesa nel 2009 e dimessosi due anni dopo perché la sua tesi in diritto internazionale aveva saccheggiato, senza citarli, diversi altri autori.

s69-annette-schavanMINISTRA DELLA MAL-EDUCAZIONE
Stessa parabola seguita dalla connazionale Annette Schavan. La ministra dell’educazione ha preferito anche lei dimettersi nel gennaio 2013, qualche mese dopo la rivelazione che ben 94 pagine su 325 erano frutto di plagio. L’università di Dusseldorf le ha inoltre revocato il titolo di studio.

Pál SchmittLA CADUTA DEL PRESIDENTE
In Ungheria lo scandalo tesi ha fatto cadere persino un Presidente, Pál Schmitt. Campione olimpico di scherma nel 1968 e nel 1972, eletto nel 2010, nel 2012 si è dimesso. Sempre la stessa storia: brani copiati, senza citare le fonti. Anche in questo caso, l’università ha revocato a Schmitt il titolo di studio.

ROMANIA-GOVERNMENT-PRIME MINISTER DESIGNATED-VICTOR PONTAANCHE I RUMENI PLAGIANO
Nel 2012, invece, ci andò di mezzo il primo ministro rumeno Victor Ponta. Lui si dimise solo tre anni dopo, e per altri motivi, negando le accuse, ma nel frattempo una commissione universitaria aveva confermato che il plagio della tesi c’era, eccome.

Silvana-Koch_MehrinEUROPLAGIO
Un’altra politica tedesca che è stata pizzicata è l’eurodeputata Silvana Koch-Mehrin. L’università di Heidelberg l’ha riconosciuta colpevole di plagio, ma solo dopo insistenti pressioni Koch-Merin ha deciso di dimettersi dal ruolo di vicepresidente del parlamento europeo, che ricopriva all’epoca.

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: Data: 28-03-2017 05:30 PM


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