Così si bloccano le proteste in Russia

Passeggiava con la sorella e con la madre nel centro di Mosca, quando gli agenti l'hanno letteralmente 'catturata'. Olga Lozina è la protagonista della foto diventata simbolo della repressione del dissenso nel Paese.

olga lozinaLe proteste che si sono scatenate in Russia il 26 marzo hanno portato all’arresto di centinaia di persone, tra cui il leader dell’opposizione Alexei Navalny. I manifestanti si ribellano alla corruzione del Paese e chiedono a gran voce le dimissioni del primo ministro Dmitry Medvedev. «Grazie per il vostro sostegno, io sto bene, sono stato portato alla stazione di polizia e sto discutendo con gli agenti del mio film su Medvedev. Ma oggi l’ordine del giorno è la protesta contro la corruzione, non il mio fermo. Continuate a manifestare in modo pacifico e godetevi la bella giornata di sole», ha twittato Navahy dopo il fermo.

L’IMMAGINE SIMBOLO
Nel subbuglio, un’immagine, in particolare, è diventata simbolo della repressione della protesta. Quella di una giovane donna afferrata da mani e piedi da un gruppo di agenti e trasportata su un furgone della polizia. La protagonista dello scatto si chiama Olga Lozina e, riporta il DailyMail, ha detto di essersi trovata in mezzo all’agitazione per puro caso: stava andando da McDonald con le sue sorelle e sua madre. «Stavamo camminando quando i soldati sono improvvisamente saltati fuori dal nulla e hanno iniziato a catturare le persone».

«NON CAPISCO PERCHÉ»
Un’azione che la giovane non si spiega: «Vorrei capire perché l’hanno fatto. Non direi che sono stata sollevata bruscamente. Ma sarei andata io stessa, se me l’avessero detto. Ma non ho nemmeno avuto il tempo di chiedere». Anche la madre e la sorella sono state ‘catturate’. «Ci hanno buttato nel furgone, faceva molto caldo. C’erano almeno 32 persone all’interno. Quando ci hanno consegnato alla stazione di polizia, non hanno lasciato uscire per un’ora».

LA REAZIONE DEGLI STATI UNITI
Gli Stati Uniti «condannano fermamente gli arresti di centinaia di manifestanti pacifici in Russia e chiedono al governo di rimetterli subito in libertà. Fermarli è un affronto ai valori democratici fondamentali», ha dichiarato in una nota Mark Toner, portavoce del Dipartimento di Stato Usa.

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Publicato in: Attualità, Top news Argomenti: , Data: 27-03-2017 06:54 PM


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