La Oprah africana

Si chiama Mo Abudu ed è la star della tivù del suo Paese. Al suo programma 'Moments with Mo' hanno partecipato numerosi artisti di spessore internazionale. Ecco cosa sappiamo su di lei.

Mo-AbuduNon aveva alcuna esperienza nel mondo televisivo quando, nel 2006, ha deciso che sarebbe diventata la Oprah Winfrey d’Africa. Un’ambizione troppo ‘importante’? Per nulla. Dopo aver lasciato il suo posto nelle risorse umane di una compagnia petrolifera, Mo Abudu, nigeriana oggi 52enne, ha lavorato alla creazione – riuscitissima – di un programma ispirato al suo idolo, Moments with Mo. Dopo averlo ideato, riporta Grazia France, ha convinto il più grande gruppo mediatico del continente, DStv, a trasmettere lo show in tutta l’Africa.

LE ORIGINI
Abudu è nata nel Regno Unito l’11 settembre 1964, all’età di sette anni si è trasferita con la sua famiglia a Lagos, dove è andata ad abitare nella fattoria dei nonni per conoscere meglio la cultura nigeriana. Dopo la morte del padre (lei aveva 12 anni), è tornata a Londra per poi laurearsi in HR Management all’Università di Westminster.

«TUTTO È POSSIBILE»
Sul suo palco, nel tempo, ha invitato personaggi di spessore internazionale, come R. Kelly, Hillary Clinton et Christine Lagarde. A conferirgli ‘ufficialmente’ il titolo di Oprah d’Africa la Cnn e Forbes. Il suo mantra? «Se siete in grado di pensare qualcosa, allora siete in grado di farla». Con questo spirito nel 2013 ha avviato un progetto che lei definisce «un po’ pazzo», quello di un canale panafricano: «Una televisione premium che mostra il meglio dell’Africa a un pubblico nero mondiale».

«BASTA STEREOTIPI»
Mo, riporta ancora Grazia France, non tollera l’immagine caricaturale che i media occidentali danno del continente africano. Fanno vedere le guerre e l’Aids. Non tutti gli afriani vanno in giro con del legno sulla testa e un bambino sulle spalle». D’altronde, lei ha avuto a che fare con gli stereotipi fin dalla sua infanzia ‘britannica’: «All’epoca eravamo al massimo uno o due neri a scuola, e molti ci domandavano se vivevamo sugli alberi».

ANCHE AL CINEMA
Ma ad Abudu non interessa solo la tivù: è partita anche alla conquista di Nollywood, l’industria cinematografica nigeriana. «L’Africa è il futuro del cinema. Molte storie non sono mai state raccontate», ha affermato. Il suo primo film, uscito nel 2015, si intitola Fifty e ha per protagoniste quattro donne di Lagos. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Attualità Argomenti: , , Data: 27-03-2017 04:12 PM


Lascia un Commento

*