Italians do it better

di Giulia Mengolini
La trasmissione di Rai Uno Parliamone Sabato (di cui è stata annunciata la chiusura) ha stilato un elenco di stereotipi sulle donne dell'Est. E le italiane? Ci abbiamo pensato noi.

DEFINITIVOStereotipi: nessuna donna – di qualunque età, provenienza, istruzione, estrazione sociale sia, riesce a non restarne ingabbiata. Tra quelli universali c’è la provocante-facile, la studiosa-frigida, l’imprenditrice-acida, la mamma-racchia. Spostandoci un po’, troviamo anche la «sottomessa dell’Est», a cui la nostra Rai tiene molto. Durante la trasmissione condotta da Paola Perego, Parliamone Sabato (di cui è stata annunciata la chiusura) è andato in onda l’esplicativo schema dal titolo «I motivi per scegliere una fidanzata dell’Est». Riassunto: sono sexy anche dopo aver fatto figli, dicono sempre di sì, perdonano pure i tradimenti. C’è tutto: cultura misogina, banalizzazione della donna ridotta a una bambola o peluche che sta zitta (vedere al punto: non fanno i capricci) sbandierato dal servizio pubblico. Perché Rai Uno non ha pensato di fare lo stesso con noi italiane? Abbiamo noi provato a stilare un (ironico, precisiamo) elenco dei motivi per cui un uomo dovrebbe (a suo rischio e pericolo) scegliere una fidanzata italiana.

1  Non sono tutte mamme. Comunque, dopo il parto, sono cesse. Chili in più, smagliature e sciatteria

2 Dormono con il pigiama di pile spesso un paio di centrimetri

3 Non perdonano. Tradimento come il demonio. Urla e valigie.

4 Scelgono ristorante, vacanze, mobili. E tutto il resto

5 Mentre preparano la riunione del giorno dopo e bruciano il sugo, un figlio strilla e l’altro di più

6 Frignano e tutte le volte che sentono di averne il sacrosanto diritto (vedi punto 5)

IL COMUNICATO RAI
Intanto da Viale Mazzini sono arrivate le motivazioni che hanno portato alla chiusura del programma. A parlare è il direttore generale Antonio Campo Dall’Orto: «Gli errori si fanno, e le scuse sono doverose, ma non bastano [...]. Occorre agire ed evolversi», spiega, prima di precisare che i «i contenuti andati in onda lo scorso sabato, [...] contraddicono in maniera indiscutibile sia la mission del Servizio Pubblico che la linea editoriale che abbiamo indicato sin dall’inizio del mandato». A queste parole fanno eco le scuse del direttore di Rai Uno Andrea Fabiano: «Rinnovo le mie scuse più sincere per quanto accaduto e ribadisco l’impegno per un’offerta sempre ispirata ai valori del Servizio pubblico».

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Publicato in: Attualità Argomenti: , Data: 20-03-2017 05:36 PM


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